Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: TRUFFA ALLO STATO SMASCHERATA DALLA GUARDIA DI FINANZA, SEQUESTRATI CONTI CORRENTI E 2 BARCHE

PATTI (MESSINA), 13/05/2010 - Smascherata dalla Guardia di finanza una truffa ai danni dello Stato e dell'Unione Europea. Gli agenti della Guardia di Finanza, su disposizione del gip del Tribunale di Patti (Me), Rosanna Casabona, hanno sequestrato due imbarcazioni da diporto, di 12 e 15 metri, utilizzate durante la stagione estiva per l'attivita' di charter-nautico alle isole Eolie, e diversi conti correnti bancari intestati a quattro persone.
Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonterebbe a circa 600.000 euro. Gli indagati, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero posto in essere un'articolata serie di raggiri per ottenere un finanziamento finalizzato all'acquisto delle due imbarcazioni. I contributi comunitari concessi dall'Assessorato regionale all'Industria, nell'ambito del Por Sicilia 2000-2006, secondo quanto e' emerso nel corso delle indagini, erano finalizzati alla realizzazione di nuova imprenditoria giovanile e di nuovi posti di lavoro. In pratica, avrebbero dovuto comportare l'assunzione di 14 lavoratori a tempo pieno per tutto l'anno, ma in realta' nessuna assunzione sarebbe stata mai fatta.

L'accusa è di truffa ai danni dello Stato e dell’Unione Europea.

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