“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PRESIDENTE LOMBARDO: “CON RIFERIMENTO A 'REPUBBLICA' HO RIFERITO QUANTO SI SENTE DA PIÙ PARTI IN AMBIENTI DEL PDL E UDC”

PALERMO, 14 mag 2010 (SICILIAE) - Con riferimento a quanto apparso sulle pagine di Repubblica preciso di avere semplicemente riferito quanto si sente con grande sicumera da piu' parti in ambienti del PDL e dell'UDC e cioe' che qualora venisse rimossa "l'anomalia siciliana" e dovessero cadere il Governo e l'Assemblea Regionale Siciliana, si aprirebbe fatalmente la strada verso elezioni politiche anticipate.
Nelle mia parole non c'era assolutamente alcun riferimento alla figura del Presidente Berlusconi quale "mandante" delle inchieste e degli attacchi mediatico - giudiziari di cui sono bersaglio.

Semmai ho specificato come la propagazione di una notizia - infondata - come quella pubblicata mercoledi' scorso da Repubblica sarebbe stata utilizzata certamente come argomento di discussione con il Presidente Berlusconi, all'interno del PDL, per segnalare una ipotetica debolezza del mio governo.

Preciso inoltre di avere provveduto ad inviare una richiesta di rettifica a "il Fatto quotidiano" relativamente ad alcune frasi che mi sono state attribuite nell'edizione di oggi. Infatti, al di la' del confronto politico anche aspro, non ho pronunciato termini offensivi ne' per il Presidente del Senato, ne' per il Ministro della giustizia. Mi sono invece limitato a disapprovare la scelta - pur legittima - del Ministro Scajola di non rispondere ai magistrati di Perugia senza - anche in questo caso - esprimere parole offensive nei suoi confronti.
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