
PALERMO, 26 mag 2010 - "La situazione descritta dal sen. Ignazio Marino non e' drammatica, e' disastrosa. Ed e' proprio quella che io e questo governo regionale abbiamo trovato nell'estate del 2008. Se il senatore ha parlato come presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale sa, o dovrebbe sapere, che i dati da lui citati si
riferiscono alla situazione che abbiamo ereditato e allora e' corretto che un presidente di un organismo istituzionale, che dovrebbe assicurare imparzialita' di giudizio, chiarisca questo particolare fondamentale e cioe' che la sua intervista fa riferimento a dati del 2008 e al contempo riconosca che i dati della Sanita' siciliana sono in netto e progressivo miglioramento, come e' stato piu' volte confermato anche a livello ministeriale".
L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, risponde cosi' a quanto affermato dal senatore Marino in una intervista rilasciata al quotidiano "La Sicilia".
"Se il sen. Marino ha parlato come professionista posso capire che ritenga davvero drammatica la situazione siciliana, avendo lui vissuto solo la realta' di una sanita' d'eccellenza come quella dell'Ismett di Palermo da cui peraltro e' andato via con qualche ombra, almeno sul piano amministrativo, come ho appreso dai giornali. In questo caso gli dico che noi stiamo faticosamente e pazientemente puntando a una eccellente normalita' della sanita' siciliana. Se il sen. Marino ha parlato come politico posso pensare che abbia detto certe cose solo per sottolineare evidenti contrasti interni al suo partito. Ma da presidente di commissione parlamentare Marino non puo' non riconoscere lo sforzo non solo economico ma anche organizzativo che la Sicilia sta profondendo nella direzione della qualita' e dell'appropriatezza dell'offerta sanitaria".
"Poiche' i numeri sono argomenti testardi - ed e' l'unica cosa su cui concordo - e' bene entrare nel dettaglio degli argomenti che sono stati tirati fuori. L'indicatore relativo al tasso di ospedalizzazione - prosegue Russo - mostra una netta riduzione dell'assistenza ospedaliera erogata in regime di ricovero: siamo passati dal 248 per mille del 2007 all'attuale 195 per mille, dato condiviso dal Ministero. Sulla scarsa diffusione delle cure domiciliari, che conosciamo bene, sottolineo che i pazienti assistiti a domicilio sono passati dai 10.700 del 2006 ai 14.242 del 2009 con un incremento del +33,09%. Per quanto riguarda l'indicatore riferito al tempo preoperatorio delle fratture al femore, la Regione siciliana e' l'unica regione del meridione che ha aderito al "Progetto nazionale degli esiti", coordinato dall'Agenas, per la valutazione comparativa degli esiti degli interventi sanitari tra ospedali sulla base del quale sara' possibile effettuare un monitoraggio sistemat ico dell a qualita' delle prestazioni ospedaliere per attivare i necessari correttivi.
Per il controllo mammografico, cosi' come per tutta l'area della prevenzione, la Regione ha posto tra gli obiettivi prioritari della programmazione tutti gli interventi finalizzati alla diffusione della strategia preventiva nella popolazione target: dalla comunicazione dei programmi regionali fino all'adesione agli screening e all'erogazione delle prestazioni. Sui criteri di nomina dei direttori generali sappia il senatore Marino che abbiamo seguito pedissequamente la normativa nazionale vigente: se e quando sara' approvato un nuovo disegno di legge sulla materia ci adegueremo prontamente".
"Se poi - conclude Russo - il senatore Marino vuole piu' banalmente sostenere che le condizioni attuali della sanita' siciliana non sono ancora idilliache, stia tranquillo: lo sappiamo bene e infatti stiamo lavorando per rimuovere tutte le cause di inadeguatezza e inappropriatezza. Grazie a una politica di corretta programmazione e ai corposi investimenti che saranno possibili grazie anche ai risparmi conseguiti, faremo ulteriori passi avanti".
GM
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.