Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TINDARI, TAORMINA, MESSINA: "IN FONDO L’AMORE PER LA SICILIA È QUELLO CHE SI PROVA PER UNA CANAGLIA"

17/05/2010 - Apparenti contraddizioni e immobili mutamenti rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Marsala, Palermo, Ustica, Porto Palo, Favignana, Agrigento, Siracusa, Tindari, Catania, Gela, Taormina, Messina sono solo alcune delle tappe di Roberto Alajmo, un viaggiatore capace di raccontare
riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo l’amore per la Sicilia è quello che si prova per una canaglia. Tu sai che è una canaglia, ma non puoi farci niente.
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«Enorme – davvero: enorme, e unica, e inspiegabile – è l’ossessione meteorologica dei siciliani. Se c’è brutto tempo si sentono in colpa, si giustificano, come se avessero invitato qualcuno a casa propria facendogli trovare la tovaglia macchiata di sugo». Una stravaganza, ma non l’unica. Se andate a Scicli troverete, per esempio, un’insolita raffigurazione della Grande Madre: in tutto il Mediterraneo è una figura archetipica soavemente benigna, mentre qui si trasforma nella Madonna delle Milizie, armata e a cavallo, parecchio minacciosa.

Ma è tutta la Sicilia a essere, oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. I siciliani toccano. Ti toccano un braccio mentre cercano di capire di cosa hai bisogno e anche di cosa non sai ancora di avere bisogno. La sensazione di essere toccati può rivelarsi sgradevole, per il viaggiatore, ma anche lui a poco a poco si abitua, e alla fine qualcuno persino si dispiace quando poi nessuno lo tocca più. Apparenti contraddizioni e immobili mutamenti rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Marsala, Palermo, Ustica, Porto Palo, Favignana, Agrigento, Siracusa, Tindari, Catania, Gela, Taormina, Messina sono solo alcune delle tappe di Roberto Alajmo, un viaggiatore capace di raccontare riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo l’amore per la Sicilia è quello che si prova per una canaglia. Tu sai che è una canaglia, ma non puoi farci niente.

Indice

Premessa. Le mani avanti - 1. Marsala e Calatafimi. Visto che da qualche parte bisogna cominciare – 2. Palermo. Teoria e tecniche dell’annacamento – 3. Ustica. L’isola che mette in scena la rappresentazione di se stessa – 4. Lampedusa. L’evoluzione non esclude che gli uomini possano comportarsi come certe razze animali, e segnatamente le testuggini – 5. Mazara del Vallo. In attesa del meglio, forse conviene accontentarsi del meno peggio – 6. Portopalo. La ubris non era un’invenzione dei tragici greci – 7. La Scala dei Turchi. Ogni popolo ha il suo scheletro nell’armadio – 8. San Vito Lo Capo. Il destino di trovarsi accanto al posto più bello del mondo – 9. Intermezzo. Vita sentimentale e vicissitudini postume di Federico II – 10. Favignana. Forse il cubismo esisteva già in natura – 11. Selinunte. Certi posti si capiscono meglio andando da un’altra parte – 12. Segesta. Il malinteso teatro, i teatri malintesi – 13. Agrigento. Elementi di pirandellismo applicati all’idraulica e alla meteorologia – 14. Sciacca. Ogni testa è tribunale – 15. Polizzi Generosa. Sfortuna è scoprire la propria felicità quando è troppo tardi – 16. Intermezzo. Don Chisciotte e gli altri – 17. L’habitat ideale dei personaggi romanzeschi – 18. Pantelleria. L’invenzione dell’invenzione – 19. Gibellina. Le buone intenzioni quasi mai riescono a bastare – 20. Noto e Avola. Esistono città cicala e città formica, e di solito non vanno per niente d’accordo fra loro – 21. Siracusa. La variante siciliana della madre ebrea – 22. Scicli. La Madonna bellicosa e suo figlio che manco scherza – 23. Tindari. Del resto chi l’ha detto che una Madonna non possa essere suscettibile? – 24. Intermezzo. A una festa non bisogna chiedere troppa coerenza, né politica né religiosa – 25. Enna, Nicosia, Niscemi, Caltagirone, Palazzo Adriano. C’è sempre un cuore che batte al centro – 26. Castelbuono. Un’eccezione che conferma le peggiori regole – 27. Intermezzo. Il viaggio in Sicilia come genere artistico a sé stante – 28. Catania. A un certo punto qualcuno deve aver dato il segnale di immersione rapida – 29. Le Gole dell’Alcantara. Non è che bellezza e perversione siano incompatibili, anzi – 30. Le Eolie. Persino la bellezza più pacificata nasconde un’inquietudine latente – 31. Mozia. Bisogna sì volare alto, ma certe volte la bellezza si trova in un dettaglio – 32. Castel di Tusa. Antonio Presti, ovvero la strategia del dono – 33. Mineo. I sogni fatti in Sicilia non durano mai troppo – 34. Cefalù. L’osmosi della somiglianza prende il sopravvento – 35. Intermezzo. Breve storia del vino siciliano, dove si capisce che la fortuna conosce solo strade tortuose – 36. Taormina. Elogio delle strade traverse e del vivere nascostamente – 37. Trapani. I sensi sono cinque, ma certe popolazioni ne sviluppano alcuni meglio di altri – 38. Erice. Nella lotta dell’uomo contro l’omologazione il fronte passa dal sonno pomeridiano – 39. Modica. Il vantaggio di trovarsi lontano da ovunque – 40. Ragusa. Un’isola nell’isola nell’isola – 41. Messina. Prima o poi, in un modo o nell’altro, i viaggi trovano comunque una conclusione possibile

Roberto Alajmo
L'arte di annacarsi
Un viaggio in Sicilia
Editori Laterza

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