“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

INGEGNERE INFORMATICO FALSIFICAVA I SIGILLI DELLO STATO PER FARE IL ‘GRANDE’ AGLI OCCHI DI LEI, A CATANIA


Catania, 05/06/2010 - Nell’ambito delle attività volte a contrastare i fenomeni di contraffazione, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Sicilia Orientale” di Catania ha denunciato in stato di libertà alla locale Procura un uomo di 32 anni, esperto di informatica, per contraffazione delle impronte di una pubblica certificazione e per truffa allo Stato.


Le indagini sono scaturite a seguito di una comunicazione effettuata da Poste Italiane con la quale veniva segnalato che presso un’agenzia della provincia di Catania, nel mese di aprile 2010, si erano presentati due anziani coniugi che chiedevano chiarimenti in merito ad alcune bollette per fornitura idrica, da loro regolarmente pagate nel 2009, che non risultavano invece riscosse dal competente Comune.

Dai successivi accertamenti, questo Compartimento riusciva a individuare un giovane ingegnere catanese, esperto d’informatica, che aveva illecitamente realizzato, con appositi software grafici, le impronte dei timbri di Poste Italiane molto simili a quelle autentiche che di volta in volta stampava sulle bollette per simularne l’avvenuto pagamento.
Sembra che il giovane avesse compiuto gli illeciti non per denaro, non essendo emerso che avesse ricevuto alcuna somma, ma per conquistarsi le simpatie della figlia degli anziani, cui aveva fatto credere di essere benestante e di avere pagato lui le bollette.
__________
Nella foto: il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dr.Marcello La Bella, Dirigente Compartimento "Sicilia Orientale" Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania.

Commenti