Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

L'OMBRA DEL DUOMO E L'ATTENTATO A BERLUSCONI IN UN LIBRO

18/06/2010 - Prima del 13 dicembre 2009 il Governo Berlusconi toccava presso l’opinione pubblica italiana il punto più basso di consenso mai registrato. La posizione del premier nell’ambito del processo Mills, dopo il pronunciamento di illegittimità costituzionale del Lodo Alfano, veniva scongelata dopo quasi un anno e il Cavaliere veniva riammesso nel processo in qualità di coimputato.
Le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza gettavano nuove ombre sulla nascita di Forza Italia e sui rapporti di Dell’Utri con Cosa Nostra. La cosiddetta norma del ‘‘processo breve’’ suscitava aspre reazioni politiche e nella società civile. Il 5 dicembre vi era stata a Roma la manifestazione dell’anno, il "No Berlusconi day", la prima manifestazione apartitica indetta dalla Rete, che aveva inondato la capitale con un milione di persone che chiedevano le dimissioni del Capo dell’esecutivo. L’ipotesi che l’attentato sia stato pensato e messo in opera al fine di raggiungere determinati obiettivi politici, che sia servito a scopo ricattatorio non appartiene alla fantapolitica.

Che una finta aggressione contro il Presidente del Consiglio possa essere stata somministrata all’opinione pubblica come il giusto antidoto atto a garantire un silente assenso da parte di quegli schieramenti politici che erano già accusati di inasprire il confronto democratico e infuocare la folla, e che dopo l’aggressione possono essere tacciati facilmente di essere i "mandanti morali" dell’attentato, è un dubbio che, legittimamente, può essere avanzato in un Paese libero, civile, e in una democrazia.

Il dubbio è: dietro al simbolo del Duomo c’è solo una piccola ombra appartenente ad una mente malata e isolata qual è Tartaglia, oppure quell’ombra è ben più grande, e sotto di essa sosta inconsapevole quella stessa piccola mano facilmente manipolabile?

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