Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAFIA: "SMASCHERATO IL MALAFFARE SUI RIFIUTI"

TERME VIGLIATORE: L’EMERGENZA RIFIUTI È IMMINENTE, CON MANIFESTAZIONI E PROTESTE
PALERMO, 10 giu 2010 (SICILIAE) - "E' chiaro che il governo presieduto da Raffaele Lombardo aveva visto giusto. Nella relazione che la giunta regionale aveva approvato lo scorso 18 marzo c'era tracciato il solco lungo il quale la procura ha avuto l'opportunita' di indagare e che oggi ha portato all'arresto di 19 persone relativamente all'area della discarica di Bellolampo e all'insediamento del termovalorizzatore.
 Oggi quella relazione ha preso corpo e vigorosita': gli intrecci e la forza negativa della criminalita' organizzata nell'appropriarsi della cosa pubblica sono stati smascherati. Un plauso a chi ha indagato e in tempi brevi portato alla luce il malaffare". Lo afferma il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino.

Saranno i mezzi requisiti ad altri Ato della Sicilia a smaltire i rifiuti che non possono essere conferiti nella discarica di contrada Baronia, a Partinico, chiusa da tempo. La disposizione e' stata data dall'assessore regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilita', Pier Carmelo Russo, per superare l'emergenza che intanto si era creata nei paesi gestiti dall'Ato Palermo 1. L'accumulo di rifiuti, che in questi giorni ha provocato proteste con roghi di cassonetti, e' stato attribuito dagli amministratori dell'Ato alla indisponibilita' dei mezzi impiegati per trasportare l'immondizia nella discarica di Mazzarra' Sant'Andrea, in provincia di Messina.

Il servizio di trasporto viene garantito dalla Regione che si e' assunto l'onere della differenza dei costi. Da giorni pero' i rifiuti non vengono piu' conferiti a Mazzarra' Sant'Andrea. Da qui la disposizione di Russo che, in forza di un'ordinanza di protezione civile, dispone la requisizione di mezzi idonei. Il direttore del dipartimento, Nando Dalle Nogare, e' stato autorizzato a ricorrere anche a servizi di noleggio se entro il 12 giugno non saranno reperiti i mezzi necessari per il trasporto e lo smaltimento.

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