Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: BOTTE PER TUTTI, PURE PER UN AGENTE DI POLIZIA

11/06/2010 – Giornata di fuoco per Massimo Giamo, 35enne di Patti, che dopo avere divelto la porta di un’abitazione e messo a soqquadro suppellettili e oggetti vari ha pure aggredito un agente della Polizia di Stato del commissariato di Patti, costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Barone Romeo. 10 giorni la prognosi per l’agente per l’agente che ha tentato di bloccarlo, per impedire che il focoso 35enne continuasse nella sua irragionevole e violenta scorribanda.

Gli agenti si erano portati sul luogo del fattaccio in seguito ad una telefonata con la quale venivano avvertiti dell’irruenta presenza del Giamo, già noto alle forze dell’ordine, che al loro arrivo era intento a minacciare una persona, ma già in precedenza aveva divelto una porta e picchiato i familiari della stessa persona minacciata.

Nel tentativo di bloccarlo un agente riportava lesioni varie. Giaimo veniva così arrestato con l'accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minacce, violazione di domicilio e danneggiamento.

Giaimo si sarebbe introdotto all'interno di un'abitazione buttando giù la porta d'ingresso, e una volta dentro avrebbe picchiato e minacciato le persone all'interno, danneggiando suppelletiili e oggetti all'interno della casa. All'arrivo degli agenti l'uomo è poi andato in escandescenza, scagliandosi contro gli agenti e ferendone uno con lesioni giudicate guaribili in 10 giorni dal personale del Pronto Soccorso dell'ospedale ''Barone Romeo '' di Patti.

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