Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: TRUFFA E RICETTAZIONE, DENUNCIATI IN 4 DAI CC

04/06/2010 - 4 persone di Patti avevano escogitato uno stratagemma per rivendere materiale edile e una decina di condizionatori frutto di una truffa ad aziende del nord. C.D., classe 1982, studente, residente a Patti in Via Lucania, G.A., artigiano di 41 anni già noto alle forze dell’ordine, avevano acquistato materiale edile per circa 20.000 Euro ed una ventina di condizionatori che però non sono stati mai pagati ai fornitori. Per sfuggire ai controlli avevano poi rivenduto fittiziamente la merce al padre dello studente, tale C.A.,
commerciante pattese di 55 anni con precedenti di polizia specifici alle spalle, e a S.M. commerciante di 34 anni, pure lui noto alle forze dell’ordine.
Questi ultimi stavano già rimpiazzando la merce sul mercato locale quando sono stati scoperti dai Carabinieri della Stazione di Patti che li hanno colti in flagranza ed hanno sequestrato la merce per un valore complessivo di circa 25.000 Euro.
Sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di truffa e ricettazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.
I venditori dei materiali e dei condizionatori oggetto della truffa hanno così recuperato buona parte della merce, che non era stata pagata, ed hanno ringraziato gli uomini dell’Arma.
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Nella foto: il capitano Angelo Zito, comandante della Stazione di Patti

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