Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PATTI: TRUFFA E RICETTAZIONE, DENUNCIATI IN 4 DAI CC

04/06/2010 - 4 persone di Patti avevano escogitato uno stratagemma per rivendere materiale edile e una decina di condizionatori frutto di una truffa ad aziende del nord. C.D., classe 1982, studente, residente a Patti in Via Lucania, G.A., artigiano di 41 anni già noto alle forze dell’ordine, avevano acquistato materiale edile per circa 20.000 Euro ed una ventina di condizionatori che però non sono stati mai pagati ai fornitori. Per sfuggire ai controlli avevano poi rivenduto fittiziamente la merce al padre dello studente, tale C.A.,
commerciante pattese di 55 anni con precedenti di polizia specifici alle spalle, e a S.M. commerciante di 34 anni, pure lui noto alle forze dell’ordine.
Questi ultimi stavano già rimpiazzando la merce sul mercato locale quando sono stati scoperti dai Carabinieri della Stazione di Patti che li hanno colti in flagranza ed hanno sequestrato la merce per un valore complessivo di circa 25.000 Euro.
Sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di truffa e ricettazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.
I venditori dei materiali e dei condizionatori oggetto della truffa hanno così recuperato buona parte della merce, che non era stata pagata, ed hanno ringraziato gli uomini dell’Arma.
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Nella foto: il capitano Angelo Zito, comandante della Stazione di Patti

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