Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANT’ANGELO DI BROLO, CONCLUSO IL MONITORAGGIO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Sant’Angelo di Brolo, 04/06/2010 - Si è concluso il monitoraggio dei campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza, sul territorio di Sant’Angelo di Brolo. La richiesta, a suo tempo avanzata dall’assessore all’Ambiente, Gianni Giuffrè e rivolta all’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPA), comprendeva una serie di controlli, protrattasi per alcuni mesi ed effettuata in prossimità di edifici scolastici, cabine elettriche, cavi e impianti SRB di telefonia mobile, esistenti nel centro abitativo.

Nei punti ritenuti strategici, per un adeguato controllo delle sorgenti di campo elettromagnetico, sono state installate centraline di monitoraggio a larga banda, volute in special modo dalla normativa del Consiglio dell’Unione Europea del 12/07/1999, relativa alla “limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0Hz a 300z.

“ Ci sembrava logico, indagare su cosa esiste, ma non si vede- ha dichiarato l’assessore Giuffrè - e che può avere, in qualche caso, seri problemi per la salute pubblica. Avevamo richiesto, questa indagine, soprattutto in prossimità degli edifici scolastici, ma in seguito è stata estesa anche in diversi punti a rischio del centro abitativo”. Fortunatamente, tutti i valori monitorati e trasmessi in automatico, dalle sofisticate apparecchiature hanno dato esito negativo essendo, i valori riscontrati, inferiori ai limiti previsti.

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