Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCILIPOTI (IDV): MANOVRA. A CHI I TAGLI? A QUALE PARTE DEL POPOLO DEGLI ITALIANI SI DEVONO CHIEDERE I SOLDI?

ROMA, 12/06/2010. “E’ giusto tagliare gli stipendi di Deputati e Senatori, per allinearsi ad una politica di rigore che colpisca proporzionalmente tutta l’Italia. Ma è davvero così?”. L’On. Scilipoti (IDV) indirizza lo sguardo verso l’utilizzo improprio delle auto blu e va oltre, verso una elite di intoccabili. “All’operaio da 900 euro al mese, all’insegnante da 1.200 euro al mese, al pensionato da 500 euro al mese, giù botte fiscali e tagli. Continua il deputato di Italia dei Valori: “Al manager pubblico da 518 mila euro, al dirigente TV da 1 milione di euro, al governatore regionale da 300 mila euro, al direttore di ASL da 200 mila euro, al migliaio di alti funzionari da 300 mila a 600 mila euro, alla star del video o del calcio da svariati milioni di euro, ai rappresentanti del Governo e ai loro stipendi d’oro, carezze. Tagliamo ai poveri - conclude l’On. Scilipoti (IDV) – per dare ai super ricchi con la manovra della vergogna. Da una parte, al Governo, il Popolo delle Libertà; dall’altro, la gente comune libera dall’assillo di spendere, i Poveri delle libertà”.

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