Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCILIPOTI (IDV): MANOVRA. A CHI I TAGLI? A QUALE PARTE DEL POPOLO DEGLI ITALIANI SI DEVONO CHIEDERE I SOLDI?

ROMA, 12/06/2010. “E’ giusto tagliare gli stipendi di Deputati e Senatori, per allinearsi ad una politica di rigore che colpisca proporzionalmente tutta l’Italia. Ma è davvero così?”. L’On. Scilipoti (IDV) indirizza lo sguardo verso l’utilizzo improprio delle auto blu e va oltre, verso una elite di intoccabili. “All’operaio da 900 euro al mese, all’insegnante da 1.200 euro al mese, al pensionato da 500 euro al mese, giù botte fiscali e tagli. Continua il deputato di Italia dei Valori: “Al manager pubblico da 518 mila euro, al dirigente TV da 1 milione di euro, al governatore regionale da 300 mila euro, al direttore di ASL da 200 mila euro, al migliaio di alti funzionari da 300 mila a 600 mila euro, alla star del video o del calcio da svariati milioni di euro, ai rappresentanti del Governo e ai loro stipendi d’oro, carezze. Tagliamo ai poveri - conclude l’On. Scilipoti (IDV) – per dare ai super ricchi con la manovra della vergogna. Da una parte, al Governo, il Popolo delle Libertà; dall’altro, la gente comune libera dall’assillo di spendere, i Poveri delle libertà”.

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