Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

AREE PROTETTE IN SICILIA: MAH..!

Palermo, 24/07/2010 - "Nel disegno di legge sul sistema regionale delle aree naturali protette, ci saranno novità", promette l'assessore regionale Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro. "Nel nuovo quadro organizzativo degli Enti Parco nel quale gli organi fondamentali sono quattro: il presidente del parco, il consiglio direttivo, la comunita' del Parco e l'assemblea generale. Il presidente del parco sara' nominato con decreto del presidente della Regione previa delibera della giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale per il Territorio e per l'ambiente;
il consiglio direttivo e' un organo deliberativo a composizione mista, in cui sono integrate le competenze tecnico-scientifiche (con membri designati dalle universita' e dalle associazioni ambientaliste) con la rappresentanza politica degli enti territoriali, sulla falsariga del modello di consiglio direttivo delineato dalla legge nazionale. Questa composizione del Consiglio in parte politica ed in parte tecnica, trae spunto dall'articolo 9 della legge quadro 394/1991 re lativa a lla composizione del consiglio dei Parchi nazionali".

La composizione mista (politici, tecnici, rappresentati interessi) del Consiglio direttivo, presenta diversi vantaggi. Assicura la partecipazione degli enti locali interessati alla gestione dell'area protetta e realizza al contempo la semplificazione organizzativa e procedimentale. E infatti, l'inclusione di una componente tecnico scientifica all'interno dell'organo di gestione del parco, consente l'eliminazione del comitato tecnico scientifico. Con l'eliminazione del Cts si ottiene non solo una riduzione degli organi, ma anche una semplificazione dei procedimenti, dal momento che il nulla osta dell'ente parco non deve essere preceduto dal parere tecnico: un unico organo e' in grado di valutare contestualmente tutti gli aspetti di un progetto.

Improntati alla cooperazione e alla semplificazione saranno i rapporti con il Comando forestale e con il Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali. Al Comando forestale compete la sorveglianza e la vigilanza nelle aree protette, funzione che dovra' essere svolta nel rispetto delle direttive degli enti parco, e tenendo conto delle richieste degli enti gestori delle riserve.

Mah...!

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