Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AREE PROTETTE IN SICILIA: MAH..!

Palermo, 24/07/2010 - "Nel disegno di legge sul sistema regionale delle aree naturali protette, ci saranno novità", promette l'assessore regionale Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro. "Nel nuovo quadro organizzativo degli Enti Parco nel quale gli organi fondamentali sono quattro: il presidente del parco, il consiglio direttivo, la comunita' del Parco e l'assemblea generale. Il presidente del parco sara' nominato con decreto del presidente della Regione previa delibera della giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale per il Territorio e per l'ambiente;
il consiglio direttivo e' un organo deliberativo a composizione mista, in cui sono integrate le competenze tecnico-scientifiche (con membri designati dalle universita' e dalle associazioni ambientaliste) con la rappresentanza politica degli enti territoriali, sulla falsariga del modello di consiglio direttivo delineato dalla legge nazionale. Questa composizione del Consiglio in parte politica ed in parte tecnica, trae spunto dall'articolo 9 della legge quadro 394/1991 re lativa a lla composizione del consiglio dei Parchi nazionali".

La composizione mista (politici, tecnici, rappresentati interessi) del Consiglio direttivo, presenta diversi vantaggi. Assicura la partecipazione degli enti locali interessati alla gestione dell'area protetta e realizza al contempo la semplificazione organizzativa e procedimentale. E infatti, l'inclusione di una componente tecnico scientifica all'interno dell'organo di gestione del parco, consente l'eliminazione del comitato tecnico scientifico. Con l'eliminazione del Cts si ottiene non solo una riduzione degli organi, ma anche una semplificazione dei procedimenti, dal momento che il nulla osta dell'ente parco non deve essere preceduto dal parere tecnico: un unico organo e' in grado di valutare contestualmente tutti gli aspetti di un progetto.

Improntati alla cooperazione e alla semplificazione saranno i rapporti con il Comando forestale e con il Dipartimento regionale Azienda foreste demaniali. Al Comando forestale compete la sorveglianza e la vigilanza nelle aree protette, funzione che dovra' essere svolta nel rispetto delle direttive degli enti parco, e tenendo conto delle richieste degli enti gestori delle riserve.

Mah...!

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