“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ARSENICO, CROMO E MERCURIO PRESENTI NEL PORTO DI TRAPANI

Roma, 27/07/2010: “Il gioco si ripete: per risparmiare sui costi di smaltimento di centinaia di tonnellate di rifiuti tossici, si avvelena il mare”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento ai grossi sacchi contenenti piombo, arsenico, ferro contaminato, alluminio, silicio, nichel, cromo, zinco, rame, mercurio, parcheggiati sul molo del porto industriale di Trapani e in attesa di non si sa cosa. “Già in passato - Continua il deputato di Italia dei Valori - il territorio e il mare di Trapani sono stati interessati da usi illeciti di cave in disuso e da affondamenti sospetti di navi. Sarebbe opportuno che il Governo obbligasse in modo serio le industrie a creare una tracciabilità documentata e chiara fin dalla previsione della nascita di ogni scoria, con, altrettanto in chiaro, i responsabili (tutti, a cominciare dai funzionari) del procedimento.” Conclude l’On. Scilipoti (IDV): “I politici siciliani, non denunciando, hanno le maggiori responsabilità. Che le Forze dell’Ordine, l’Autorità Giudiziaria e il Ministro dell’Ambiente a non tralascino alcun controllo.”

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