Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CAPO D'ORLANDO, 3 DONNE, ARRESTATE DAI CARABINIERI PER FURTO AGGRAVATO IN ABITAZIONE

I Carabinieri che hanno perquisito l'auto hanno rinvenuto vari monili d'oro e la somma di 300 euro. Nel corso dei successivi accertamenti hanno accertato trattarsi di refurtiva di tre furti in abitazioni di Capo d’Orlando
Torrenova (ME), 10/07/2010 - Nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, finalizzata in particolare al contrasto dei reati di tipo predatorio, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Sant’Agata di Militello che hanno dato supporto ai colleghi della Stazione Carabinieri di Capo d’Orlando hanno proceduto al fermo di Polizia Giudiziaria, per furto aggravato in concorso, nei confronti di tre donne,
di cui due straniere, rispettivamente una di nazionalità croata ed una di nazionalità macedone, fermate durante un posto di controllo alla circolazione stradale e trovate in possesso di vari oggetti preziosi e del denaro verosimile provento di furto. A fare scattare le indagini dei Carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando,
alcuni episodi delittuosi verificatisi nel centro orlandino nei giorni scorsi, ed in ultimo, nella mattinata di ieri, quando ignoti malfattori avevano asportato da alcune abitazioni, monili in oro ed altri beni.

In tale contesto operativo, i militari della Stazione Carabinieri di Capo d’Orlando, hanno pertanto intensificato i servizi di controllo del territorio, effettuando servizi di osservazione e numerose perquisizioni.
In particolare, nel pomeriggio di ieri, nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno fermato un’autovettura FIAT 600, a bordo della quale viaggiavano JEVREMIVIC Svetlana, nata a Torino cl. 1981, RADULOVIC Ruza, nata in Macedonia cl. 1983, ma residente a Torino e NIKOLIC Patrizia, nata in Croazia cl. 1982.

Nella circostanza, all’atto del controllo, le stesse hanno mostrato un certo disagio insospettendo i Carabinieri, che hanno quindi effettuato una perquisizione veicolare, nel corso della quale i militari dell’Arma rinvenivano vari monili in oro e la somma contante di 300,00 €uro.
Nel corso dei successivi accertamenti effettuati su quanto rinvenuto, i Carabinieri hanno accertato trattarsi di parte della refurtiva asportata nella mattinata di ieri nel corso di tre furti perpetrati presso private abitazioni del Comune di Capo d’Orlando (ME).

Secondo una prima stima, il valore complessivo della refurtiva recuperata dai Carabinieri si aggirerebbe intorno ai 10.000,00 €uro.

La refurtiva recuperata ed opportunamente repertata, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.
Le tre donne, stanti i gravi indizi di colpevolezza, venivano sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria poiché ritenute responsabili in concorso di furto aggravato e, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Patti, le stesse sono state tradotte preso la Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G.

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