Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LE “MINIATURE IN CANNA “ DEL MAESTRO CARCIONE PRESSO AL MUSEO MAUGERI-GEMMELLARO DI SINAGRA

Sinagra (Me), 27/07/2010 - Il 23 Luglio alle ore 19,00 è stata inaugurata la mostra “Miniature in Canna “ del Maestro Nino Carcione presso il Museo Maugeri-Gemmellaro, con il Patrocinio del Comune di Galati Mamertino, la Pro Loco di Sinagra e il Prof. Salvatore Fabio. Dopo i saluti del Sindaco, il Dott. Vicario evidenza l’importanza di tale opere nella società moderna, complimentandosi con il maestro.
Alla fine Nino Carcione dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco di Sinagra e il prof. Salvatore Fabio, ringrazia in modo particolare la moglie.

Da quest’hobby Nino Carcione si dedica non tanto per evadere dalla noiosa realtà quotidiana, per occupare piacevolmente il tempo libero o per trovare lo svago del pensionato inoperoso, quanto per un pressante bisogno di arricchimento culturale, per un improvviso innamoramento del bello, per il fascino della miniatura, per un irresistibile impulso di creare; e, vieppiù, per uno speciale impegno etoco-sociale, per insegnare agli altrui qualcosa.
A tale attività egli si applica, infatti, con la pazienza e la passione dell’artista e con lo spirito missionario del maestro.

La materia ch’egli impiega è la canna: una pianta che cresce spontaneamente nei terreni paludosi, ben nota ed utilizzata anche in epoche primitive.
Gli uomini che sanno usare le mani, ora purtroppo pochi riescono a trasformarla in oggetti utili e graziosi; anonimi “stradivari” sanno ricavare tra l’altro magici zufoli, che, senza aver nulla da invidiare ai migliori strumenti musicali, arricchiscono e caratterizzano le orchestre dei gruppi folkloristici siciliani.

Una precisazione questa che riteniamo opportuna in quanto i giovani d’oggi, parlando di canne, pensano più facilmente a quelle che si fumano e che sono droga, sinonimo di tragedie e di morte.
E Nino Carcione, che ne è consapevole, tiene a rilevare la differenza, con l’augurio che sia da tutti compreso il valore della vita come la sacralità dell’uomo e della sua dignità.

Egli adopera le innocue canne delle nostre paludi e lo fa con una tecnica impeccabile e con risultati eccellenti: le seleziona, le taglia, le ritaglia, vi dà la forma che vuole, le colora, le incolla come le tessere di un mosaico e dà corpo alle immagini impresse nel suo animo di bambino e che ora tornano su, dall’incoscio, nitide ed inconfondibili, per diventare Chiese, presepi, angoli di paese, alberi ed arbusti, abituri diruti e monumenti secolari che resistono alle ingiurie del tempo.

Alle sue opere, popolate di personaggi tipici e ben adeguati, l’autore dà l’anima e la parola; ed esse raccontano storie e leggende, ridestano ricordi struggenti di un tempo che è andato e che è molto spesso rimpianto.
Nico Carcione è insomma un artista e un maestro. E il suo messaggio arriva diritto al cuore di chi osserva le sue mirabili produzioni.

Pro Loco Sinagra

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