Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

LE “MINIATURE IN CANNA “ DEL MAESTRO CARCIONE PRESSO AL MUSEO MAUGERI-GEMMELLARO DI SINAGRA

Sinagra (Me), 27/07/2010 - Il 23 Luglio alle ore 19,00 è stata inaugurata la mostra “Miniature in Canna “ del Maestro Nino Carcione presso il Museo Maugeri-Gemmellaro, con il Patrocinio del Comune di Galati Mamertino, la Pro Loco di Sinagra e il Prof. Salvatore Fabio. Dopo i saluti del Sindaco, il Dott. Vicario evidenza l’importanza di tale opere nella società moderna, complimentandosi con il maestro.
Alla fine Nino Carcione dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco di Sinagra e il prof. Salvatore Fabio, ringrazia in modo particolare la moglie.

Da quest’hobby Nino Carcione si dedica non tanto per evadere dalla noiosa realtà quotidiana, per occupare piacevolmente il tempo libero o per trovare lo svago del pensionato inoperoso, quanto per un pressante bisogno di arricchimento culturale, per un improvviso innamoramento del bello, per il fascino della miniatura, per un irresistibile impulso di creare; e, vieppiù, per uno speciale impegno etoco-sociale, per insegnare agli altrui qualcosa.
A tale attività egli si applica, infatti, con la pazienza e la passione dell’artista e con lo spirito missionario del maestro.

La materia ch’egli impiega è la canna: una pianta che cresce spontaneamente nei terreni paludosi, ben nota ed utilizzata anche in epoche primitive.
Gli uomini che sanno usare le mani, ora purtroppo pochi riescono a trasformarla in oggetti utili e graziosi; anonimi “stradivari” sanno ricavare tra l’altro magici zufoli, che, senza aver nulla da invidiare ai migliori strumenti musicali, arricchiscono e caratterizzano le orchestre dei gruppi folkloristici siciliani.

Una precisazione questa che riteniamo opportuna in quanto i giovani d’oggi, parlando di canne, pensano più facilmente a quelle che si fumano e che sono droga, sinonimo di tragedie e di morte.
E Nino Carcione, che ne è consapevole, tiene a rilevare la differenza, con l’augurio che sia da tutti compreso il valore della vita come la sacralità dell’uomo e della sua dignità.

Egli adopera le innocue canne delle nostre paludi e lo fa con una tecnica impeccabile e con risultati eccellenti: le seleziona, le taglia, le ritaglia, vi dà la forma che vuole, le colora, le incolla come le tessere di un mosaico e dà corpo alle immagini impresse nel suo animo di bambino e che ora tornano su, dall’incoscio, nitide ed inconfondibili, per diventare Chiese, presepi, angoli di paese, alberi ed arbusti, abituri diruti e monumenti secolari che resistono alle ingiurie del tempo.

Alle sue opere, popolate di personaggi tipici e ben adeguati, l’autore dà l’anima e la parola; ed esse raccontano storie e leggende, ridestano ricordi struggenti di un tempo che è andato e che è molto spesso rimpianto.
Nico Carcione è insomma un artista e un maestro. E il suo messaggio arriva diritto al cuore di chi osserva le sue mirabili produzioni.

Pro Loco Sinagra

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