Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LE “MINIATURE IN CANNA “ DEL MAESTRO CARCIONE PRESSO AL MUSEO MAUGERI-GEMMELLARO DI SINAGRA

Sinagra (Me), 27/07/2010 - Il 23 Luglio alle ore 19,00 è stata inaugurata la mostra “Miniature in Canna “ del Maestro Nino Carcione presso il Museo Maugeri-Gemmellaro, con il Patrocinio del Comune di Galati Mamertino, la Pro Loco di Sinagra e il Prof. Salvatore Fabio. Dopo i saluti del Sindaco, il Dott. Vicario evidenza l’importanza di tale opere nella società moderna, complimentandosi con il maestro.
Alla fine Nino Carcione dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale, la Pro Loco di Sinagra e il prof. Salvatore Fabio, ringrazia in modo particolare la moglie.

Da quest’hobby Nino Carcione si dedica non tanto per evadere dalla noiosa realtà quotidiana, per occupare piacevolmente il tempo libero o per trovare lo svago del pensionato inoperoso, quanto per un pressante bisogno di arricchimento culturale, per un improvviso innamoramento del bello, per il fascino della miniatura, per un irresistibile impulso di creare; e, vieppiù, per uno speciale impegno etoco-sociale, per insegnare agli altrui qualcosa.
A tale attività egli si applica, infatti, con la pazienza e la passione dell’artista e con lo spirito missionario del maestro.

La materia ch’egli impiega è la canna: una pianta che cresce spontaneamente nei terreni paludosi, ben nota ed utilizzata anche in epoche primitive.
Gli uomini che sanno usare le mani, ora purtroppo pochi riescono a trasformarla in oggetti utili e graziosi; anonimi “stradivari” sanno ricavare tra l’altro magici zufoli, che, senza aver nulla da invidiare ai migliori strumenti musicali, arricchiscono e caratterizzano le orchestre dei gruppi folkloristici siciliani.

Una precisazione questa che riteniamo opportuna in quanto i giovani d’oggi, parlando di canne, pensano più facilmente a quelle che si fumano e che sono droga, sinonimo di tragedie e di morte.
E Nino Carcione, che ne è consapevole, tiene a rilevare la differenza, con l’augurio che sia da tutti compreso il valore della vita come la sacralità dell’uomo e della sua dignità.

Egli adopera le innocue canne delle nostre paludi e lo fa con una tecnica impeccabile e con risultati eccellenti: le seleziona, le taglia, le ritaglia, vi dà la forma che vuole, le colora, le incolla come le tessere di un mosaico e dà corpo alle immagini impresse nel suo animo di bambino e che ora tornano su, dall’incoscio, nitide ed inconfondibili, per diventare Chiese, presepi, angoli di paese, alberi ed arbusti, abituri diruti e monumenti secolari che resistono alle ingiurie del tempo.

Alle sue opere, popolate di personaggi tipici e ben adeguati, l’autore dà l’anima e la parola; ed esse raccontano storie e leggende, ridestano ricordi struggenti di un tempo che è andato e che è molto spesso rimpianto.
Nico Carcione è insomma un artista e un maestro. E il suo messaggio arriva diritto al cuore di chi osserva le sue mirabili produzioni.

Pro Loco Sinagra

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