Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO, FORSE MORTO PER UN COLPO ALLA TESTA RICCARDO SPADARO

Milazzo, 15/07/2010 – Riccardo Spadaro, 20 anni, perito meccanico di Barcellona P.G., è stato trovato senza vita la scorsa notte nel vano motori del "Silvanetta Palace Hotel", a Milazzo ed il caso ha subito assunto le caratteristiche di un vero e proprio 'rompicapo', al quale gli inquirenti stanno lavorando per riportarlo alla realtà.
 Il giovane è stato ritrovato - infatti - senza vita nel vano motori della piscina dell’hotel ma a quanto pare i gestori della struttura alberghiera milazzese sosterrebbero di non conoscerlo e, quantomeno, di non avere mai stabilito con lui rapporti di lavoro.

Il giovane Spadaro, pertanto, si sarebbe trovato in quel luogo arbitrariamente, senza che nessuna lo abbia mai autorizzato e senza accorgersi della sua presenza nel vano motori. Una circostanza davvero strana e tutta da chiarire, mentre la Procura della Repubblica ha disposto l'autopsia sul cadavere del giovane per risalire, intanto, alle cause che ne hanno provocato la morte.

I titolari dell'hotel, a quanto pare, affermano di non conoscere il giovane e non saprebbero spiegare la sua presenza all’interno del vano macchine, né dichiarano di averlo visto fare accesso nell’hotel.

Il pm Francesco Massara che coordina l’inchiesta, sulla base delle indicazioni fornite dalla polizia, sarebbe propenso a ritenere che la morte del giovane sia la conseguenza di una caduta, probabilmente a causa di un malore che lo avrebbe colpito proprio mentre si trovava il quel vano. In un modo o nell'altro Riccardo Spadaro avrebbe poturo ricevere un colpo alla testa, forse cadendo.

Il padre del giovane sostiene che il figlio lavorava già dallo scorso 3 giugno all’hotel Silvanetta Palace Hotel di Milazzo, con un contratto part time e che nello stesso hotel Riccardo avesse già lavorato la scorsa estate. Filippo Spadaro il padre di Riccardo, non si dà pace, non si spiega come e perché il figlio si trovasse nel vano motori a quell’ora, né il comportamento dei gestori della struttura.

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