Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PROCESSO "RINASCITA", OLTRE UN SECOLO DI GALERA AL CLAN DI TORTORICI

Messina, 17/07/2010 - Condanne per oltre 100 anni di carcere sono state inflitte dai giudici del tribunale di Patti (Messina) nel processo scaturito dall'operazione antimafia "Rinascita" che blocco' la ricostituzione del clan Bontempo Scavo di Tortorici in collegamento con la famiglia palermitana Aglieri-Rinella e con i catanesi Santapaola. La pena piu' alta, 17 anni ed 8 mesi, e' stata inflitta Sebastiano Bontempo Scavo, benche' sia stato assolto da alcuni capi d'imputazione.

Condannati anche Roberto Marino Gambazza a 15 anni e 6 mesi, Carmelo Bontempo Scavo a 7 anni e 8 mesi, Antonio Foraci a 9 anni, Massimo Rocchetta a 8 anni e 10 mesi, Tindaro Siragusano a 7 anni, Rosario Bellitto Grillo a 2 anni, Rosario Bontempo Scavo a 5 anni e 6 mesi, Signorino Conti Taguali a 4 anni, Rina Costanzo Calogero a 4 anni e 6 mesi, Salvatore Giglia a 5 anni e mesi, Emanuele Merenda (collaboratore di giustizia) a 5 anni, Ernesto Pindo a 2 anni, Giuseppe Sinagra a 4 anni, Michele Siragusano a 5 anni e un mese, Roberto Mazzara a 3 anni e 8 mesi. Sono stati invece assolti Vincenzo Bontempo Scavo, Cesare Bontempo Scavo (nella foto), Alfio Cammareri, Vincenzo Salpietro, Calogero Rocchetta, Calogero Marino Granfazza. I giudici hanno disposto anche un risarcimento per le associazioni che si sono costituite parti civili Fai, Acib, Aciap e Acio.L'indagine, sfociata nel blitz del 2008, ha scoperto che nonostante le varie operazioni antimafia, c'era un tentativo di ricostituire il clan Bontempo Scavo. L'attivita' investigativa andata avanti con intercettazioni telefoniche ed ambientali ha scoperto diversi casi di estorsione ad imprese. La richiesta del pizzo si aggirava sul 2% dei lavori aggiudicati. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu

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