Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SCILIPOTI (IDV): GRAVE PERICOLO DALLE TRIVELLAZIONI IN SICILIA

Roma, 29/07/2010: “La BP (per inteso, quella British Petroleum del disastro del Golfo del Messico), farà attività di ricerca, quindi trivellazioni, a 100 km da Lampedusa (ma in territorio libico)”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento all’avanzamento del pericolo di trivellazioni. “In Italia ci sono 24 permessi di ricerca rilasciati a mare e 71 a terra; le ricerche si concentrano nelle zone dell’Adriatico centro-meridionale e nel mare intorno alla Sicilia. Questo precipitarsi alla nuova corsa all’oro nero - continua il deputato di Italia dei Valori – si localizza soprattutto nelle zone marine del Sud Italia: non è per fare allarmismo, ma cosa accadrà se si apre una falla nei pozzi e 10 milioni di litri di petrolio, al giorno, si riverserà sui pesci, le spiagge e le isole del piccolo Mediterraneo? E i parchi marini, le oasi naturalistiche, il turismo, la pesca, l’ambiente in generale? Quali sono i criteri di messa in sicurezza di queste trivellazioni? Questa è la prima domanda che dovremmo porre!”. “Inaspriamo le procedure di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) a tutela di mare e coste - conclude l’On. Scilipoti (IDV) – intervengano le Regioni, le Province, i Comuni: l’Ambiente e la Natura vengono prima del profitto.”

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