Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UNIONE DEI NEBRODI, APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2010

08/07/2010 - Nell’ultima seduta il consiglio dell’Unione dei Nebrodi ha approvato il bilancio preventivo per il 2010 , autorizzando la Giunta ad impiegare le risorse disponibili per le azioni e gli interventi previsti da una relazione programmatica, che illustra e fissa gli obiettivi del corrente esercizio. Per evitare l’intervento finanziario da parte dei comuni facenti parte dell’Unione, le spese sono state contenute
nell’importo del previsto contributo regionale, ma è stata dedicata particolare attenzione per l’azione di ricerca di finanziamenti esterni.

Per poter contenere la spesa corrente è stato previsto l’utilizzo part time di personale dei comuni in posizione di comando, destinando le economie per altri servizi e interventi prioritari e per coprire il coofinanziamento dei progetti finanziati dalla regione .
Infatti per il 2010 sono previsti: l’attivazione del centro servizi territoriali Monterraneo,. l’entrata a regime dei mercati degli agricoltori dei Nebrodi e la realizzazione del progetto “La strada del pesce azzurro dei Nebrodi” approvati ed in parte finanziati dalla Regione.

Fra le azioni di marketing, da sviluppare in sinergia con gli altri comuni e il Parco dei Nebrodi , sono stati previsti due significativi interventi : una campagna promozionale per contrastare il ricordo delle frane “ Sui Nebrodi e’ tornato il sole” ed una vetrina dei prodotti dei Nebrodi , sia utilizzando l’opportunità dei mercati degli agricoltori e della promozione del pesce azzurro, sia attraverso un percorso informativo e formativo per la promozione delle produzioni locali di qualita’ nella ristorazione tipica dei Nebrodi “.

Il piano di promozione, sempre attorno allo slogan“ Sui Nebrodi e’ tornato il sole”, vuole rilanciare l’immagine positiva e tranquilla dei paesi e dell’ambiente dei Nebrodi, non tanto nel nostro territorio quanto all’esterno specie in Italia. Per questo le immagini e gli spot, che saranno preparati da personale interno, saranno veicolati attraverso stampa e Tv che hanno diffusione specie nell’Italia settentrionale.
Per far fronte alla necessità di integrare alcune attività di sostegno a favore di minori, di diversabili ed anziani non autosufficienti, è emersa l’opportunità di una azione diretta dell’Unione, di socializzazione ed integrazione da realizzare, come nel passato, in occasione di particolari momenti.
In questo campo l’Unione potrà svolgere un ruolo di collaborazione e di affiancamento delle attività previste dal piano socio sanitario, in applicazione della Legge. 328/2000, finalizzato allo sviluppo di interventi programmati ed integrati a livello comprensoriale, anche con il progetto da presentare sul PIST Nebrodi città aperta.

Certamente, si rammarica il presidente dell’Unione dei Nebrodi, avv Giuseppe Collura, gli interventi dovranno essere modulati e contenuti nelle disponibilità finanziarie, previa individuazione delle priorità di intervento.
Certamente dovrà essere integrata la rete dei servizi a supporto degli uffici comunali della protezione civile, specialmente se l’Unione potrà dotarsi di altri mezzi per l’attività antincendio, utilizzando convenzioni con altri enti e protocolli di intesa con le associazioni presenti sul territorio

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