Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LIPARI: BERTOLASO COORDINA L'EMERGENZA NELL'ARCIPELAGO

17/08/2010 - Nel pomeriggio di ieri, alle 14.54, una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata avvertita dalla popolazione nella zona di Lipari, Leni e Santa Marina Salina, nelle Isole Eolie e in diversi comuni della costa campana e siciliana. L’ipocentro è stato localizzato a circa 19,1 Km di profondità.

Nell’isola di Lipari, sulle spiagge in località Faraglioni e Praia Unci,
si sono verificate - a seguito della scossa - una serie di frane così come sull’isola di Vulcano, nella zona di Vallemuria. Alle 21:40 si è verificata una replica di magnitudo 2.1. L´ipocentro è stato calcolato a 12 km di profondità. L’evento non è stato avvertito dalla popolazione.

Le foze in campo
Quattro motovedette della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza, presenti nell’area, sono intervenute prontamente per recuperare dalle spiagge circa 40 bagnanti e per pattugliare la zona interessata alla ricerca di eventuali persone in difficoltà.

La centrale del 118 ha confermato un solo intervento sanitario su una persona colta da malore sulla spiaggia di Valle Mura.
Tutte le unità navali delle diverse forze istituzionali presenti nell’arcipelago hanno supportato le attività di ricognizione e di verifica dell’area.
I Vigili del Fuoco, sono intervenuti con una squadra di terra e con due unità a bordo di un gommone, hanno verificato il perimetro dell’isola di Lipari provvedendo a far evacuare le spiagge interessate dai cedimenti di materiale roccioso. Un elicottero del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno è stato inviato per una ricognizione aerea sulla zona. I Vigili del Fuoco hanno assicurato la disponibilità dei propri uomini e mezzi anche per l’attività di rilievo del danno.
Il COI - Centro Operativo Interforze - ha dato la disponibilità di quattro velivoli delle Forze Armate.

La risposta istituzionale
Presso la sede del comune di Lipari il Sindaco ha riunito un’Unità di crisi alle 15.25 per gestire gli interventi di emergenza. Il Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha immediatamente disposto l’interdizione dell´accesso alle aree dei crateri di Vulcano e Stromboli e l’accesso alle spiagge potenzialmente soggette a frane. Il Dipartimento ha richiesto all’INGV un report dettagliato anche dello stato dei vulcani dell’arcipelago.

Nel pomeriggio un team di valutazione e coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile è arrivato sul posto. Con il supporto degli esperti del Dipartimento, sono stati organizzati due gruppi tecnici dedicati alla valutazione del rischio residuo lungo la costa e al censimento del danno sulle strutture e infrastrutture dell’isola, con particolare attenzione agli edifici strategici. I tecnici comunali hanno realizzato, nella giornata di ieri, le prime verifiche speditive che continueranno oggi, 17 agosto, anche con il contributo dei tecnici della regione Siciliana e del Comando dei Vigili del Fuoco.

Nella mattinata di oggi è sull’isola il Capo Dipartimento, Guido Bertolaso, per presiedere una riunione tecnico-operativa e per realizzare un sopralluogo delle aree colpite dall’evento.

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