Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: IGIENE CITTADINA, IL SINDACO PINO RISPONDE AL PRESIDENTE DEI DEM

Con riferimento al comunicato stampa diramato dal presidente dei DEM, Giovanni Formica, relativo alla situazione dell’igiene cittadina, il sindaco Carmelo Pino ha rilasciato la seguente dichiarazione
Milazzo, 17/8/2010. “Ancora una volta il presidente dei DEM risulta intempestivo, la-sciandosi andare ad affermazioni irreali in quanto evidentemente non è a conoscenza dell’attività costante che questa Amministrazione sta portando avanti anche nel settore dell’igiene cittadina.
Innanzitutto egli fa innanzitutto confusione nell’abbinare l’Ato ai sindaci, in quanto è notorio che il sottoscritto rivendica il proprio ruolo e sin da primo momento ha imposto all’Ato il rispetto di quanto previsto nel contratto di igiene cittadina. Carmelo Pino non è soggetto che depone le armi e a saperlo bene oltre alla cittadinanza, dovrebbe essere anche il presidente dei DEM. Non ho mai fatto e non farò mai finta di nulla, ma anzi mi sono attivato a distanza di appena due setti-mane dall’insediamento, con diffide alla società d’ambito e denunce alla Procura riguardanti non solo la sostituzione dei cassonetti e la manutenzione degli auto compat-tatori, ma pretendendo dall’Ato – che ha il rapporto diretto con le ditte appaltatrici – il rispetto di tutto ciò che è previsto nel contratto e quindi spazzamento, rimozione dei rifiuti speciali, derattizzazione ed altro.

Inoltre – proprio per ribadire l’esatto percorso delle cose e il rapporto con l’Ato da parte di questa Amministrazione – giornalmente è stato chiesto – e puntualmente av-viene – il rapporto di servizio ai vigili urbani sull’attività espletata dalle ditte dell’Ato a Milazzo.

Ed ancora attraverso un legale effettueremo le contestazioni per i disservizi chieden-do all’Ato il dovuto risarcimento per danno all’immagine della città di Milazzo.
L’ultima emergenza di questi giorni è scaturita dal mancato pagamento delle spettan-ze ai dipendenti. Ebbene, la questione, pur nella non diretta competenza di questa Amministrazione, è stata risolta grazie ad un nostro intervento a Palermo per solleci-tare l’invio delle somme necessarie per pagare i lavoratori.
Questa è la realtà ed è suffragata da atti. Tutto il resto rischia di essere solo strumen-talizzazione e oggi Milazzo ha bisogno di collaborazione e di impegno collettivo per risalire la china. Non di continue sterili polemiche.

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