Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO, TITOLARI DI ESERCIZI DEFERITI PER VIOLAZIONI ALLE LEGGI SANITARIE ED AMMINISTRATIVE

Milazzo, 27 agosto 2010 - Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, supportati dai colleghi del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Catania, hanno attuato servizi finalizzati al contrasto di illeciti nel settore dell’attività di ristorazione controllando diversi esercizi del centro mamertino ed elevato infrazioni alle leggi sanitarie ed amministrative.


In particolare sono stati segnalati alle competenti autorità:
 un ristoratore, per carenze igienico sanitarie e per avere realizzato una tettoia senza dare comunicazione all’autorità sanitaria competente. Inoltre sequestravo circa 100 kg. di prodotti vari per un valore di 15.000,00 mentre il locale euro mentre il locale veniva sottoposto a chiusura ai sensi dell’art. 8 D.LGS 507/1999;
 due donne che gestiscono ristoranti, rispettivamente, una per non aver mantenuto in efficienza gli apparecchi estintori nelle sale di somministrazione, per non aver provveduto a dotare di spogliatoi e di attrezzature atte a conservare gli indumenti dei lavoratori nonché per mancanza di autorizzazione allo scarico dei reflui nonché per varie violazioni amministrative, mentre l’altra per carenza nei requisiti generali d’igiene;

 tre titolari di esercizio bar, rispettivamente, il primo per non aver mantenuto in efficienza gli apparecchi estintori nelle sale di somministrazione e per varie violazioni amministrative, il secondo resosi responsabile di modifica di destinazione d’uso dei locali autorizzati e mancanza di licenza di somministrazione di alimenti e bevande (i locali sono stati sottoposti a chiusura ai sensi dell’art. 8 D.LGS 507/1999) ed il terzo per carenza nei requisiti generali d’igiene, mancata attuazione delle procedure di verifica e autocontrollo alimentare basate sul sistema haccp.

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