Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SIRACUSA: ALL’OSPEDALE UMBERTO I LUNGHE LISTE D’ATTESA PER I MALATI ONCOLOGICI

Siracusa, 25/08/2010 - Diverse fonti affermano che i cittadini si sentono troppo spesso presi poco in considerazione, ascoltati con disattenzione o trattati con mancanza di rispetto, con l'effetto di vedersi abbandonati e lasciati a loro stessi.

Ed in questo triste panorama sanitario si colloca la nostra città. Accade che un malato oncologico che necessiti di una ecografia si senta rispondere: “Se ne parla tra 3 mesi”. Denunciare l’inosservanza dei diritti riservati a chi è affetto da malattie croniche ed invalidanti quali le patologie neoplastiche maligne, chiedere l’abbattimento delle liste d’attesa è un atto dovuto, ma intendo anche soffermarmi, sottolineare a chi è deputato alla programmazione dei servizi sanitari la “carenza di umanizzazione ” insita nella risposta all’utente, una grave carenza che in medicina viene riconosciuta quale “l’altra metà della cura”.

Nella malattia oncologica, passato presente e futuro assumono una dimensione diversa, un cambiamento di cui è necessario tenere conto per venire incontro alle esigenze psicologiche di chi ne è toccato, il tempo è soprattutto presente, indipendentemente dallo stato della malattia e della prognosi, la percezione della qualità della vita attraverso l’erogazione dei servizi sanitari ed assistenziali può influenzare il quadro clinico. Altro problema che mi preme affrontare: sono le sale d’attesa ed il rischio di contagio, ritengo si imponga l’adozione di interventi tesi all’abbattimento dei tempi, un Pass Prioritario sarebbe un primo passo per venire incontro alle “Esigenze obiettive” del malato oncologico.

Coordinatrice Nazionale Responsabile
Dipartimento Politiche Sociali M.I.S.
(Movimento per l'indipendenza della Sicilia)
Mirella Abela

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