Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GERMANÀ: “CALENDARIO VENATORIO 2010/2011 NELLA MORSA DELLE PROIBIZIONI IMMOTIVATE”

Germanà (Pdl): "Il crogiuolo frammentato del Governo Lombardo sostenuto da un’accozzaglia di schieramenti assurdi e antitetici, emanando il decreto recante modifiche al Calendario Venatorio 2010/2011, di fatto ha stretto nella morsa delle proibizioni ingiustificate e immotivate l'insieme dei cacciatori"
Roma, 01 Settembre 2010 - L’Assessore alle Risorse Agricole ed Alimentari della Regione Sicilia, vuole limitare il divieto di caccia provvisorio nelle isole minori alla sola parte del territorio compreso nelle ZPS, si erge a paradigma delle solite e abituali peculiarità che contraddistinguono la Sicilia.
 Ogni categoria sociale è meritevole di attenzione e protezione da parte di coloro che sono investiti a gestire la “res publica”, ma è chiaro che il crogiuolo frammentato del Governo Lombardo

sostenuto da un’accozzaglia di schieramenti assurdi e antitetici, emanando il decreto recante modifiche al Calendario Venatorio 2010/2011, di fatto ha stretto nella morsa delle proibizioni ingiustificate e immotivate, il consistente insieme formato dai cacciatori, ai quali è stato opposto un divieto generale provvisorio di caccia nelle isole minori, in quanto interessate alla migrazione, ponendo quindi un’interdizione assoluta estendendosi “erga omnes” anche alla selvaggina stanziale.

Cosi il governo Lombardo, attraverso l’utilizzo di mass media ha mistificato e travolto la realtà, delineando un quadro che non risponde ad alcun criterio di congruenza e aderenza alla disciplina dell’attività venatoria, fornendo altresì un’interpretazione arbitraria e parziale dell’Ordinanza 638/2010 emessa dal TAR di Palermo il 17/07/2010, che per inciso è da intendere come un provvedimento cautelare del Giudice Amministrativo in attesa della pronunzia in grado di appello.

Va altresì esposta la circostanza che l’anelito alla legalità del Governo Lombardo è quantomeno bizzarro, se si considera che è stata più volte violata, fraintesa e aggirata la fondamentale legge 157/1992, recante le norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

Questi i dettagli che costituiscono il substrato sul quale si fondano le massicce proteste dei cacciatori che, di fronte alla richiesta condivisa da tutti i membri della categoria circa la restituzione dei certificati elettorali, hanno ricevuto dall’amministrazione Lombardo un umiliante invito al silenzio e l’esortazione a rinunciare a difendere i loro diritti e le loro prerogative, acuendo lo scontro e i contrasti, e marginalizzando un’attività dai profili positivi negli ambiti più disparati del settore terziario, visto che la caccia ha ricadute proficue non solo in termini strettamente e puramente economici, ma attivando un circolo virtuoso reca benefici anche all’indotto turistico e all’immagine da esportare della nostra Sicilia.

Il dissenso e la protesta dilagano, e mentre il Governo siciliano esorta all’abbandono della lotta per i diritti, cosi i parlamentari siciliani del Pdl Nino Germanà, Giuseppe Marinello, Enzo Giibino e Alessandro Pagano sono pronto ad ingaggiare la loro battaglia in nome del rispetto e della tutela dei cacciatori.
Ufficio Stampa On. Nino Germanà

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