Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA RAI PENALIZZA L'INFORMAZIONE IN SICILIA

PALERMO, 10/09/2010 - "La Rai sta compiendo scelte che penalizzano l'informazione regionale e marginalizzano le realta' locali: l'esatto contrario di quella che era stata presentata come la nuova stagione del federalismo informativo".
Lo dice il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a sostegno delle azioni di "resistenza" ai nuovi piani editoriali, annunciate dal sindacato dei giornalisti della sede Rai dell'isola.

"Nei mesi scorsi - continua Lombardo - abbiamo manifestato ai vertici Rai la disponibilita' della Regione a sostenere, dal punto di vista editoriale, la sede Rai regionale, che oltre a produrre i tg regionali, e' storica redazione sia della rubrica "Mediterraneo", che della rete "RaiMed": la Sicilia e' infatti l'unica regione a statuto speciale che non abbia ottenuto dalla Rai un contratto di servizio mirato al sostegno delle sue caratteristiche autonomistiche."

"Ai vertici Rai abbiamo dato la nostra disponibilita' a sostenere un rafforzamento delle strutture regionali. Incredibilmente e unilateralmente, e' iniziata invece la "dismissione" il patrimonio professionale e tecnico delle sedi di Palermo e Catania".

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