Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LA RAI PENALIZZA L'INFORMAZIONE IN SICILIA

PALERMO, 10/09/2010 - "La Rai sta compiendo scelte che penalizzano l'informazione regionale e marginalizzano le realta' locali: l'esatto contrario di quella che era stata presentata come la nuova stagione del federalismo informativo".
Lo dice il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a sostegno delle azioni di "resistenza" ai nuovi piani editoriali, annunciate dal sindacato dei giornalisti della sede Rai dell'isola.

"Nei mesi scorsi - continua Lombardo - abbiamo manifestato ai vertici Rai la disponibilita' della Regione a sostenere, dal punto di vista editoriale, la sede Rai regionale, che oltre a produrre i tg regionali, e' storica redazione sia della rubrica "Mediterraneo", che della rete "RaiMed": la Sicilia e' infatti l'unica regione a statuto speciale che non abbia ottenuto dalla Rai un contratto di servizio mirato al sostegno delle sue caratteristiche autonomistiche."

"Ai vertici Rai abbiamo dato la nostra disponibilita' a sostenere un rafforzamento delle strutture regionali. Incredibilmente e unilateralmente, e' iniziata invece la "dismissione" il patrimonio professionale e tecnico delle sedi di Palermo e Catania".

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