Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

RIFORMA GELMINI: INTERROGAZIONE ANDALORO (PRC) SUI TAGLI NELLA SCUOLA IN PROVINCIA DI MESSINA

Messina, 10/09/2010

“Il sottoscritto capogruppo Francesco Andaloro,
PREMESSO
- Che mai nel nostro Paese si era assistito a dei licenziamenti di massa così imponenti come quello che si sta prefigurando in questi giorni nel comparto scolastico, e
- Che mai si era verificato che un Prefetto intervenisse nei confronti dei sindacati e delle Istituzioni locali per sollecitare un sostegno degli insegnanti precari;

CONSIDERATO

- Che nel nostro Paese circa 230.000 docenti sono attualmente in attesa di cattedra, dei quali circa 33.000 nella sola Regione Siciliana;
- Che nella nostra Provincia, durante lo scorso anno scolastico e secondo le previsioni di quello che si sta avviando, circa 1.500 docenti resteranno senza una cattedra;
- Che nell'anno scolastico che sta iniziando, nella sola Messina, 172 docenti della scuola primaria, 62 della scuola secondaria di primo grado, 181 della secondaria di secondo grado e circa 239 tra ausiliari, tecnici ed amministrativi resteranno senza lavoro;
- Che su una popolazione di circa 380 studenti diversamente-abili, solo 200 saranno coloro che potranno avere un insegnante di sostegno;
- Che appare fondamentale sostenere la battaglie dei lavoratori precari per una scuola pubblica e di qualità;
RITENUTA
Grave la situazione di degrado attualmente esistente nella scuola pubblica. Tutto ciò premesso e considerato,

INTERROGA

Il signor presidente della Provincia regionale di Messina, al fine di intervenire:
• presso l'Assessorato regionale alla Pubblica istruzione per
- Assumere gli insegnanti che servono a coprire le cattedre vacanti e a garantire il tempo pieno;
- Applicare la legge vigente nella formazione delle classi che prevede uno spazio vitale minimo di m/quadri 1,5 per alunno.
Presso il Ministero della Pubblica istruzione nella persona del ministro Germini per
- Ritirare i tagli operati sulla scuola;
- Dare delle risposte di sostegno agli studenti diversamente-abili;
- Ritirare legge 133 e il Decreto "salvaprecari";
- Rifinanziare il sistema dell'Istruzione pubblica; ;
- Esaudire la richiesta di incontro dei lavoratori in sciopero per un confronto sulla riforma scolastica.

Chiede infine che la presente interrogazione venga inserita all'O.d.G. della prossima seduta del Consiglio provinciale”.

Il capogruppo P.R.C.
Francesco Andaloro

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