Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFORMA GELMINI: INTERROGAZIONE ANDALORO (PRC) SUI TAGLI NELLA SCUOLA IN PROVINCIA DI MESSINA

Messina, 10/09/2010

“Il sottoscritto capogruppo Francesco Andaloro,
PREMESSO
- Che mai nel nostro Paese si era assistito a dei licenziamenti di massa così imponenti come quello che si sta prefigurando in questi giorni nel comparto scolastico, e
- Che mai si era verificato che un Prefetto intervenisse nei confronti dei sindacati e delle Istituzioni locali per sollecitare un sostegno degli insegnanti precari;

CONSIDERATO

- Che nel nostro Paese circa 230.000 docenti sono attualmente in attesa di cattedra, dei quali circa 33.000 nella sola Regione Siciliana;
- Che nella nostra Provincia, durante lo scorso anno scolastico e secondo le previsioni di quello che si sta avviando, circa 1.500 docenti resteranno senza una cattedra;
- Che nell'anno scolastico che sta iniziando, nella sola Messina, 172 docenti della scuola primaria, 62 della scuola secondaria di primo grado, 181 della secondaria di secondo grado e circa 239 tra ausiliari, tecnici ed amministrativi resteranno senza lavoro;
- Che su una popolazione di circa 380 studenti diversamente-abili, solo 200 saranno coloro che potranno avere un insegnante di sostegno;
- Che appare fondamentale sostenere la battaglie dei lavoratori precari per una scuola pubblica e di qualità;
RITENUTA
Grave la situazione di degrado attualmente esistente nella scuola pubblica. Tutto ciò premesso e considerato,

INTERROGA

Il signor presidente della Provincia regionale di Messina, al fine di intervenire:
• presso l'Assessorato regionale alla Pubblica istruzione per
- Assumere gli insegnanti che servono a coprire le cattedre vacanti e a garantire il tempo pieno;
- Applicare la legge vigente nella formazione delle classi che prevede uno spazio vitale minimo di m/quadri 1,5 per alunno.
Presso il Ministero della Pubblica istruzione nella persona del ministro Germini per
- Ritirare i tagli operati sulla scuola;
- Dare delle risposte di sostegno agli studenti diversamente-abili;
- Ritirare legge 133 e il Decreto "salvaprecari";
- Rifinanziare il sistema dell'Istruzione pubblica; ;
- Esaudire la richiesta di incontro dei lavoratori in sciopero per un confronto sulla riforma scolastica.

Chiede infine che la presente interrogazione venga inserita all'O.d.G. della prossima seduta del Consiglio provinciale”.

Il capogruppo P.R.C.
Francesco Andaloro

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