Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

I CETRIOLI MESSINESI ESENTI DA 'ESCHERICHIA COLI' GARANTITI PURE DAL MINISTRO FAZIO

Messina, 04/06/2011 – Diciamo subito che Blaise Pascal lo considererebbe un divertissement ed altro non è, specie in un momento tanto carico di preoccupazione per le responsabilità attribuite in alcuni Paesi europei ai cetrioli. Ma se da un lato può servire a confortare il rassicurante ministro della salute, Ferruccio Fazio, e la nostra agricoltura, dall’altro è l’occasione per fare di bisogno virtù e cercare di riscoprire nelle tradizioni popolari della Sicilia un genere che, guarda caso, invoglia a consumare i cetrioli con tranquillità e fiducia.
A condizione - però - che si tratti di “cetrioli messinesi”. “Il cetriolo messinese - infatti - è stato sempre nominato, chi una volta lo ha provato più farne a meno non potrà”.

Così recita una ingegnosa, quanto maliziosa, canzoncina presente nel patrimonio canzonettistico tradizionale, un tempo cantata con gran divertimento (presente pure nel repertorio dei gloriosi Canterini Peloritani di Lillo Alessandro) ed oggi quasi dimenticata, proprio nel momento in cui il Governo regionale di Raffaele Lombardo ha approvato la legge che introduce la lingua e la cultura siciliana nelle scuole, come materia obbligatoria di insegnamento.
Oltre a ciò, con il pieno conforto del ministro della salute, Ferruccio Fazio, possiamo considerare il cetriolo messinese esente dal batterio Escherichia coli, e ricco di pregio, adattissimo alle diete (a differenza del fegato fritto che fa ingrassare) e di virtù ‘taumaturgiche’, al punto da poterlo consigliare con assoluta tranquillità, secondo il testo della canzone popolare.
Così cantava il suo imbonitore:

                                                               Mi nni vai ogni matina
cu ‘sta scecca sardignola
carricata di citrola,
furriannu la città.

Ma non finisce qua il notevole apprezzamento che questo ortaggio riscuote, testimoniato in un altro componimento presente nella tradizione popolare siciliana. Si tratta ancora di divertissement puro, profuso in modo forse più pedante ma schietto e teatralmente malizioso.

Quest’altro canto è presente nella discografia siciliana in molteplici versioni, tra le quali spiccano quella dell’indimenticata Rosa Balistreri e l’altra della Taberna Mylaensis.

In questo canto malizioso e sboccato, le signorine si danno un gran da fare nell’invocare vari frutti, sollecitate dalle genuine e fragranti virtù di frutti ed ortaggi siciliani:


Il testo e le partiture musicali di questi brani sono presenti nel volume di Mimmo Mollica “Le più belle canzoni siciliane”, Armenio Editore, cui potrete richiederlo.

http://www.armenioeditore.it
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● E. COLI: IN ITALIA SI PUÒ MANGIARE VERDURA E FRUTTA LAVATA
● E. COLI: CONTROLLI DEI NAS SU ORIGINE DI FRUTTA E VERDURA

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