Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, ON. NANNI RICEVUTO, NOMINATO COMPONENTE DEL COMITATO REGIONALE DEL PDL SICILIA

MESSINA, 08/06/2011 - Il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, è stato nominato componente del Comitato regionale del PdL della Sicilia che è coordinato dall’on. Giuseppe Castiglione e dal sen. Domenico Nania che hanno cofirmato la designazione. Il Coordinamento regionale esercita il potere di approvazione, tra l’altro, dei programmi elettorali nell’ambito del territorio e definisce gli indirizzi politici del gruppo in seno al Consiglio regionale.

L’on. Nanni Ricevuto nel 1987 è eletto senatore e, nel corso della legislatura, è nominato vicepresidente della Commissione bicamerale per le Questioni regionali e componente della Commissione Finanza e Tesoro.

Riconfermato nel 1992, è nominato vicepresidente della Commissione Istruzione pubblica, Beni culturali, Ricerca scientifica, Spettacolo e Sport. Nel 1996 è eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana ed è nominato componente della Commissione Affari istituzionali, della Commissione Attività produttive e della Commissione Speciale per la revisione dello Statuto.

Nell'agosto 2000 gli è conferito l’incarico di assessore regionale all'Industria. Alla fine del 2004 entra a far parte della compagine di Governo della Casa delle Libertà in qualità di sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti. A seguito del rimpasto di Governo dell’aprile 2005, viene nominato viceministro all'Istruzione, Università e Ricerca.

Il 16 giugno 2008 è eletto presidente della Provincia regionale di Messina.

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