Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VALLE DEL MELA: MONITORAGGIO AMBIENTALE, DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE, GIUSEPPE LOMBARDO

MESSINA, 10/06/2011 - “Sin dall’insediamento di questa Amministrazione, con la rimozione del dirigente Armando Cappadonia, che aveva fortemente sostenuto l’attività di monitoraggio della qualità dell’aria e potenziato la rete di rilevamento mediante l’acquisto di nuovi strumenti, per far posto al dirigente Carolina Musumeci, è stata attuata una politica contro il monitoraggio dell’inquinamento ambientale.
Dagli uffici preposti alla gestione della rete di rilevamento della qualità dell’aria, sono stati rimossi tutti i tecnici (chimici, fisici ed ingegneri), per lasciare solo un istruttore amministrativo con il titolo di studio di maturità scientifica. Nel 2008, le risorse stanziate in bilancio per la manutenzione della rete, vengono dirottate dal dirigente Musumeci ad altri servizi.

Nel dicembre 2008 con D.R.G. (Decreto del Ragioniere Generale) della Regione Siciliana, viene revocato alla Provincia un finanziamento di 273mila euro quale rimborso per spese sostenute per la manutenzione della rete di rilevamento della qualità dell’aria, in quanto non spesi e nemmeno programmati. E se tutto ciò non bastasse, nel 2009 viene sospeso il servizio di rilevazione ambientale e, per giustificare un affidamento diretto senza gara, il dirigente Musumeci con determinazione dirigenziale n. 62 del 15.10.2009, riattiva, dopo tre mesi e per soli tre mesi, il servizio di rilevamento che si figura, a suo dire, di pubblico interesse, atto a garantire la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente in quanto tale servizio non può essere interrotto per la sua corretta funzionalità, arrestandolo però definitivamente all’inizio del 2010, contraddicendosi nei fatti.

Al momento la rete provinciale di monitoraggio ambientale, è composta da 10 postazioni fisse e da una mobile, per un valore di oltre 500mila euro, che se non utilizzate, per come lo sono nonostante con determinazione dirigenziale n. 170 del 29.12.2010 siano stati impegnati 400mila euro per il monitoraggio ambientale, sicuramente si deterioreranno. Delle 10 postazioni fisse, 5 sono dislocate nella valle del Mela: S. Filippo del Mela, S. Lucia del Mela, Condrò, Pace del Mela e Milazzo, tutte dotate di analizzatore di SO2 (biossido di zolfo) e cinque nella città di Messina”.

Il consigliere provinciale Sicilia Vera
Giuseppe Lombardo

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