Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MILAZZO: UNITÀ IDROGENO UHMU3, PARLA IL SINDACO PINO “PER FARE CHIAREZZA”

MILAZZO NELLA MORSA DI UN ELEVATO TASSO D’INQUINAMENTO NAUSEABONDO. E PARLANO DI HMU3
«Il rilascio della concessione edilizia per la realizzazione dell'impianto “ e servizi annessi” alla Raffineria è stato un atto meramente gestionale e non politi-co; è stato l'ultimo passaggio, atto dovuto, di un iter istruttorio durato circa tre anni. Iter nel corso del quale non c'è stato alcun intervento da parte dei soggetti che oggi, strumentalmente, si intesta-no una battaglia ambientale, accusando questa Amministrazione di essere “amica” della Raffineria”
Milazzo (Me), 27/08/2011 - Il sindaco Carmelo Pino interviene “per fare chiarezza” su una questione da giorni al centro del dibattito politico. “Va ricordato che dal febbraio 2009 al maggio 2010 si è sviluppato l’iter per il rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente alla Raffineria, adem-pimento propedeutico e inderogabile a qualsiasi successiva altra autorizzazione. Due anni nel cor-so dei quali si sono svolte riunioni a Roma, sopralluoghi a Milazzo, incontri per affrontare i diversi aspetti della materia. Per rispetto della verità, va ricordato che per il Comune di Milazzo ha parte-cipato al tavolo dei lavori sempre e solamente il sindaco Italiano che, solo nella fase conclusiva del lungo iter, si è avvalso anche di un esperto. Quali osservazioni sono state fatte in quelle circostan-ze? Erano quelli la sede ed il momento per opporsi. Invece silenzio.

Sin dal nostro insediamento, pur nel rispetto dei reciproci ruoli – afferma il sindaco – abbiamo sempre preteso l’osservanza della normativa in vigore in materia di tutela della salute e sicurezza dei cittadini e pertanto rimandiamo al mittente ogni accusa gratuita e populistica, riservandoci di tutelarci nelle opportune sedi”.
Entrando nel merito della questione di questi giorni – prosegue Pino - vorrei ricordare sempre al consigliere Marano, ma anche a Stefano Marco Capone, esperto a pagamento dell’Amministrazione Italiano ed esperto di Agenda 21, che anche i sindacati - come è facile evin-cere anche dai resoconti degli organi di stampa – hanno sollecitato con un documento inviato al Ministero, l’approvazione dell’Aia alla Raffineria al fine di far partire quei cantieri per l’adeguamento degli impianti “che dovrebbero avere una consistente ricaduta occupazionale”.

Inoltre – a parlare è sempre il primo cittadino – ho voluto anche verificare i verbali delle varie riunioni alle quali partecipavano quali enti interessati, l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, la Provincia di Messina, i Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela e la Raffineria. Dalle “carte” viene fuori che la Raffineria nella relazione presentata al gruppo istruttore del Mini-stero ha evidenziato che la realizzazione di quest’opera “rappresenta una tappa obbligata per sod-disfare il fabbisogno di H2, necessario agli impianti esistenti per incrementare la conversione dei residui pesanti in prodotti a più alto valore aggiunto ed a basso contenuto di zolfo».

Il Comune di Milazzo, nonostante anche la presenza di esperti di Agenda 21, si è invece limitato a chiedere al Gruppo istruttore, di tener conto quali ulteriori prescrizioni della necessaria costruzio-ne di un secondo impianto recupero vapori anche al pontile n. 2 della Ram, «di utilizzare serbatoi a tetto fisso polmonati con emissioni opportunamente convogliate ad un sistema di abbattimento, così come previsto dal D. lgs. 152/2006 per lo stoccaggio di petrolio greggio e di prodotti di raffinazio-ne». Null'altro.

Nel febbraio 2011 è arrivata dal Ministero dell’Ambiente l'autorizzazione integrata ambientale e dopo tre mesi (maggio 2011) è stato rilasciato il decreto ministeriale di compatibilità ambientale per il progetto dell'impianto “Unità di produzione idrogeno UHMU3 e servizi annessi”. Decreto che contiene anche le considerazioni presentate in sede istruttoria anche da alcune associazioni locali (Cittadinanza Attiva, Adasc) e nel quale si dà atto del “nulla osta di fattibilità”rilasciato dal Comitato tecnico regionale per la Sicilia operante presso la direzione regionale dei Vigili del Fuo-co, chiamato a svolgere l’istruttoria ai sensi del decreto legislativo 334/99 e successivi previsto per le industrie a rischio di incidente rilevante.

A questo punto - conclude il sindaco – come fanno rilevare gli uffici comunali, la concessione edi-lizia diventa atto dovuto. Deve essere comunque chiaro a tutti che l'autorizzazione integrata am-bientale rilasciata dal Ministero contiene prescrizioni ben precise che la Raffineria è tenuta ad a-dottare rispettando anche i tempi fissati. E’ questo l’aspetto che va attenzionato affinché l’azione di controllo e vigilanza sia sempre costante ed è cosa che questa Amministrazione farà.

Mi si consenta in ultimo un breve inciso. Vorrei ricordare al consigliere Marano che era a Palaz-zo dell’Aquila dal 2000 al 2005 (amministrazione Nastasi) e non ricordo che in quel periodo a Mi-lazzo si sentisse sempre “profumo di gelsomino”. Che iniziative ha posto in essere, all’epoca, in materia ambientale? Qualche anno prima, invece, sono stato io, da sindaco, a denunciare all’autorità giudiziaria sospette fumate nere, venendo a mia volta denunciato per procurato allar-me. Questi sono fatti noti.
Ai miei concittadini voglio ribadire ¬– conclude il sindaco - che la questione della salute pubblica e della bonifica ambientale era, è e resta tra gli impegni prioritari del mio mandato che spero di condividere con quanti, al di fuori di strumentalizzazioni politiche che non mi appartengono, ha a cuore il futuro di Milazzo”.

Commenti

  1. Letto il messaggio del signor sindaco di Milazzo e tenuto conto di certe esatte affermazioni che ho riscontrato nei miei quarant'anni di frequenza di Milazzo pur essendo cittadino di altra regione meno
    autonma ma meglio mministrata,(mi scuso della digressione tuttavia spontanea!!) ,mi sento di condividere quanto afferma il sindaco a proposito della improvvisa presa di posizione di personaggi che fino a ieri non hanno mosso ciglio per osteggiare o meglio verificare con cautela le presunte esigenze di "lavoro" della RAM che da sempre ha trovato benpensanti milazzesi sempre pronti stranamente ad accondiscendere ai suoi desiderata. Nessuno dei quuesti sveltoni si occupa delle esigenze della cittadinza che vorrebbe poter
    entrare nel mondo civilizzato anche attraverso unapur modesta piattaforma di aqggancio9 all'Eurolandia che potrebbe essere il tanto discusso ,a parole, aeroporto del Mela o del mamertino che sia.
    dott. Tommaso Spada da Milano.

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