Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PLAY-OFF MILAZZO – AVELLINO: EMESSI NOVE D.A.S.P.O.

Sono nove i tifosi denunziati dal Commissariato di P.S di Milazzo per i disordini scoppiati al termine della partita di calcio Milazzo-Avellino che si è tenuta lo scorso 29 maggio presso lo stadio Grotta Polifemo di Milazzo
Milazzo (Me), 03 agosto 2011 - Oggi, ai tifosi dell’Avellino sono stati notificati i provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni ed eventi sportivi.

I facinorosi, denunciati per il reato di danneggiamento, lancio di corpi contundenti o altri oggetti, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, e raggiunti oggi dal provvedimento D.A.S.P.O., al termine della partita di calcio del 29 maggio scorso erano riusciti a fermare i tre pulmann sui quali viaggiavano insieme ad altri tifosi avellinesi. Una volta in strada, avevano cercato di raggiungere la tifoseria della squadra antagonista con intenti bellicosi e poco sportivi.

Solo l’intervento della Polizia ed il cordone di agenti predisposto ha evitato che le due tifoserie entrassero in contatto. I nove tifosi denunciati, non soddisfatti hanno compiuto atti vandalici ai danni di autovetture ed arredi urbani, seminando il panico tra gli astanti con minacce, spintoni e bottiglie di vetro lanciate contro i passanti.

Infine gli stessi, dopo aver mandato in frantumi il parabrezza di diverse autovetture colpendole a braccia nude e con le aste porta bandiera, hanno fatto esplodere razzi e petardi.

Le indagini effettuate dal Commissariato di Milazzo e i filmati dell’incontro di calcio hanno consentito di individuare gli autori dei fatti in violazione delle norme penali che disciplinano l’ordine pubblico.
Pertanto il Questore di Messina ha emesso i provvedimenti di D.A.S.P.O. a seguito dei quali i tifosi non potranno più accedere ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive dove sia impegnata a qualsiasi titolo la squadra dell’Avellino, nonché qualsiasi altra squadra calcistica in campionati professionistici o dilettantistici.
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La scorsa notte gli agenti delle Volanti hanno proceduto all’arresto di un cinquantenne messinese, pluripregiudicato, responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale, denunciato all’A.G. per guida con patente revocata e rifiuto a sottoporsi ad accertamenti per verificare lo stato di ebbrezza.

L’uomo, alle 02.30 circa, sfrecciava a bordo di una Lancia Y ad altissima velocità in pieno centro, lungo c.so Cavour, dove molti sono i locali e i ritrovi frequentati nelle ore notturne.
Gli agenti delle Volanti, compresa la pericolosità dell’individuo e subito lanciatisi all’inseguimento dell’auto, hanno inutilmente intimato l’alt con sirene, lampeggianti e l’apposita paletta segnaletica.
Incurante dei pedoni e delle altre autovetture, l’arrestato si è diretto verso via T.Cannizzaro imboccando via della Zecca ed a seguire via Università fino piazza Duomo in contromano, per poi raggiungere nuovamente c.so Cavour e rilanciarsi in un pericolosissimo circuito lungo via C.Battisti e via Ghibellina.

L’inseguimento si è protratto fino alla via Citarella dove l’uomo, vistosi braccato da altre due pattuglie sopraggiunte, è stato costretto a lasciare finalmente l’auto tentando ancora una volta la fuga a piedi. Raggiunto dai poliziotti, non ha poi esitato a scalciare ed a divincolarsi, sferrando calci e pugni contro gli agenti che lo hanno bloccato e condotto presso gli uffici della Caserma Calipari.

Lì ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare lo stato di ebbrezza nonostante l’abuso di alcolici fosse palese, dato l’odore inconfondibile, la condotta e il linguaggio sconnesso.

Dagli accertamenti esperiti, la Polizia ha appurato l’assenza di patente di guida, già revocata nel 2006 per mancanza di requisiti morali, e della copertura assicurativa obbligatoria. Si è pertanto proceduto al sequestro amministrativo dell’autovettura e al fermo per tre mesi.
La tempestività d’intervento delle Volanti ed il costante controllo del territorio a tutela del cittadino hanno evitato ulteriori e più gravi conseguenze. L’autista della Lancia, infatti, nel corso dell’irreale corsa al di sopra di ogni regola del vivere civile, ha danneggiato fortunatamente “solo” un’autovettura regolarmente parcheggiata.
Stamani l’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.

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