Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FIAT TERMINI IMERESE: LUMIA, IL GOVERNO SI FA BELLO CON LE RISORSE DELLA SICILIA

Palermo, 30 settembre 2011 – “Si è dovuto lottare tantissimo perché il governo recepisse l’intesa con la Regione sullo stabilimento fiat di Termini Imerese e sbloccasse 200 milioni di euro del Fas, risorse che appartengono alla Sicilia”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia.
 “In questa storia – aggiunge Lumia – c’è una vicenda singolare, unica al mondo perché mentre in tutti i Paesi avanzati i governi hanno investito risorse proprie, in Italia l’esecutivo si è fatto bello annunciando finanziamenti che poi ha fatto ricadere sui fondi della Regione Siciliana. Inoltre, se Marchionne fosse stato in Germania o in Francia non avrebbe chiuso nessun stabilimento, non avrebbe mai potuto spostarli all’estero e ridurre la produzione a quel ridicolo quantitativo di automobili che produce oggi in Italia”.

“Il governo – conclude l’esponente del Pd – deve fare di più, investendo con risorse proprie sul rilancio dell’area industriale di Termini Imerese, affinchè la Dr Motor e le altre aziende siano messe nelle condizioni di creare occupazione e sviluppo”.

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