Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: IN PREDA ALLO SCONFORTO VUOLE DISTRUGGERE LA CASA MA I CC SCONGIURANO IL PEGGIO

Messina, 9 settembre 2011 - Questa mattina, il tempestivo intervento di due pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina ha scongiurato il drammatico epilogo di una vicenda che ha visto quale protagonista un uomo di 38 anni che, in preda ad un momentaneo stato di disagio, ha minacciato di fare esplodere l’appartamento nel quale dimora e tutta la palazzina, dopo che, tenendo in mano un accendino, aveva aperto il gas della bombola della cucina.

Il positivo epilogo della vicenda, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, si è sviluppato poco prima delle 11.00 di questa mattina, quando, come detto, un 38enne, in evidente stato di agitazione, ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, minacciando di uccidersi facendo esplodere il proprio appartamento, ubicato in una palazzina a più piani.

Due pattuglie del Pronto Intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno indi raggiunto in pochi minuti la via San Cosimo del capoluogo peloritano e, mentre alcuni militari intraprendevano un accorato dialogo con l’uomo, che frattanto affacciatosi alla finestra di casa continuava ad urlare minacciando di fare esplodere la propria abitazione, altri Carabinieri si portavano rapidamente al secondo piano dove abita il prevenuto.

I Carabinieri, saliti al 2° piano della palazzina di via San Cosimo, percependo il forte odore di gas, hanno intimato all’uomo di uscire di casa, ma questi, dopo avere aperto la porta, ancora con l’accendino in mano tentava di innescare un pezzo di carta, ma veniva prontamente bloccato dai militari che lo osservavano con attenzione in modo da intervenire al momento più opportuno.
A quel punto, i Carabinieri provvedevano a fare defluire il gas dall’appartamento dopo averne chiuso il relativo rubinetto di distribuzione.
Nel frattempo, giungeva anche personale della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi che, conoscendo il soggetto, unitamente ai sanitari del 118, stante l’evidente stato di alterazione psicofisica del prevenuto, lo trasferivano presso un Ospedale di Messina per gli accertamenti clinici del caso.
Proseguono in queste ore ulteriori accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile al fine di chiarire i dettagli dell’intera vicenda ed i motivi alla base del drammatico gesto da parte dell’uomo.

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