Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: IN PREDA ALLO SCONFORTO VUOLE DISTRUGGERE LA CASA MA I CC SCONGIURANO IL PEGGIO

Messina, 9 settembre 2011 - Questa mattina, il tempestivo intervento di due pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina ha scongiurato il drammatico epilogo di una vicenda che ha visto quale protagonista un uomo di 38 anni che, in preda ad un momentaneo stato di disagio, ha minacciato di fare esplodere l’appartamento nel quale dimora e tutta la palazzina, dopo che, tenendo in mano un accendino, aveva aperto il gas della bombola della cucina.

Il positivo epilogo della vicenda, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, si è sviluppato poco prima delle 11.00 di questa mattina, quando, come detto, un 38enne, in evidente stato di agitazione, ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 della Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, minacciando di uccidersi facendo esplodere il proprio appartamento, ubicato in una palazzina a più piani.

Due pattuglie del Pronto Intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno indi raggiunto in pochi minuti la via San Cosimo del capoluogo peloritano e, mentre alcuni militari intraprendevano un accorato dialogo con l’uomo, che frattanto affacciatosi alla finestra di casa continuava ad urlare minacciando di fare esplodere la propria abitazione, altri Carabinieri si portavano rapidamente al secondo piano dove abita il prevenuto.

I Carabinieri, saliti al 2° piano della palazzina di via San Cosimo, percependo il forte odore di gas, hanno intimato all’uomo di uscire di casa, ma questi, dopo avere aperto la porta, ancora con l’accendino in mano tentava di innescare un pezzo di carta, ma veniva prontamente bloccato dai militari che lo osservavano con attenzione in modo da intervenire al momento più opportuno.
A quel punto, i Carabinieri provvedevano a fare defluire il gas dall’appartamento dopo averne chiuso il relativo rubinetto di distribuzione.
Nel frattempo, giungeva anche personale della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi che, conoscendo il soggetto, unitamente ai sanitari del 118, stante l’evidente stato di alterazione psicofisica del prevenuto, lo trasferivano presso un Ospedale di Messina per gli accertamenti clinici del caso.
Proseguono in queste ore ulteriori accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile al fine di chiarire i dettagli dell’intera vicenda ed i motivi alla base del drammatico gesto da parte dell’uomo.

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