Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SICUREZZA NELLE CAMPAGNE, UN TAVOLO TECNICO PER LA SICILIA

PALERMO, 7 set 2011 (SICILIAE) - Occorre lavorare a piani coordinati di intervento per aiutare la ripresa del mondo dell'agricoltura e per garantire la sicurezza nelle campagne. E' quanto emerso da un incontro svoltosi nei locali dell'assessorato regionale per le risorse agricole ed alimentari. Interruzioni di energia elettrica dovute ai furti di cavi di rame, danneggiamenti, furti di mezzi agricoli, di medicinali per l'agricoltura, di interi raccolti, di bestiame
e perfino estorsioni, sono, infatti, gli eventi lamentati dagli agricoltori siciliani che chiedono maggiore sicurezza nelle campagne dell'isola. Proprio raccogliendo una istanza proveniente dagli operatori del settore, si e' svolto a Palermo, su iniziativa dell'Assessore Elio D'Antrassi, il tavolo tecnico su "La sicurezza nelle campagne", al quale hanno preso parte i rappresentanti delle Prefetture di Palermo, Catania, Messina, Trapani e Caltanissetta, i dirigenti generali dei dipartimenti dell'assessorato, gli assessori provinciali con deleghe al settore, il corpo forestale, i dirigenti dell'Enel, i Presidenti delle piu' importanti associazioni di categoria (Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Coopagri, Acli Terra, Confagricoltura) e rappresentanti sindacali.

L'iniziativa prende le mosse da un primo incontro che l'assessore aveva gia' avuto con i rappresentanti del mondo dell'agricoltura, i quali, oltre ad accusare i colpi dovuti alla crisi dell'economia in generale che si aggiungono a quelli del settore, lamentano proprio il continuo dilagare nelle campagne siciliane dei furti di cavi di rame che provocano interruzioni alle linee dell'energia elettrica oltre che vari danneggiamenti e furti che molto spesso non vengono, purtroppo, denunciati.

Occorre, secondo l'assessore Elio D'Antrassi, far si che al fenomeno venga dato il giusto risalto per predisporre azioni correttive e cercare di porre un freno agli atti delinquenziali che affogano, ancora di piu', l'imprenditoria agr

icola su cui si basa principalmente l'economia siciliana.

A tale scopo, per il prossimo autunno, si sta organizzando un congresso, su base regionale, per valutare la reale entita' del fenomeno ed individuare linee d'azione concertate da cui estrapolare interventi che possano servire concretamente ad aiutare la ripresa del mondo dell'agricoltura, gia' duramente provato dagli eventi congiunturali nazionali e regionali.

Nell'ambito di questa manifestazione verranno presentate ai produttori ed alle loro associazioni, agli Enti Locali, ai corpi della Regione ed agli organi dello Stato, piani coordinati di intervento.

Durante il tavolo l'assessore ha, anche, sottolineato che i Gruppi di azione locale (GAL), ai fini dello sviluppo delle risorse agro - alimentari del territorio siciliano, hanno un ruolo di particolare responsabilita' nel fare emergere le eccellenze del sistema locale di sviluppo associato a pratiche di democrazia partecipata dal basso, finalizzato a dare alla Regione un diverso e nuovo impulso nel quadro del mercato globale e delle politiche di cooperazione trasfrontaliera. I GAL, dunque, possono dare un contributo fondamentale anche per il futuro processo di programmazione comunitaria successiva al periodo 2007-2013.

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