Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

SONIA ALFANO REPLICA AL MINISTRO PALMA: “SI INFORMI MEGLIO SULLA MIA ATTIVITÀ E NON CAMBI ARGOMENTO”

PALERMO, 28 SET. - “Il Ministro della Giustizia Nitto Palma deve essersi perso parecchi passaggi della mia attività per arrivare a consigliarmi, peraltro con ingiustificata arroganza, di visitare i penitenziari. Dall’inizio del 2010, infatti, come il Ministro dovrebbe sapere, mi occupo personalmente e senza alcuna ‘scorta’, di visitare i reparti 41bis dei maggiori penitenziari italiani per verificare le condizioni di vita dei detenuti e l’efficacia della detenzione speciale”.
Lo ha detto l’europarlamentare e responsabile nazionale del dipartimento Antimafia di Italia dei Valori Sonia Alfano, replicando alle parole pronunciate ieri sera al Senato dal Ministro della Giustizia Nitto Palma.

“Palma non sposti il tema della discussione e risponda alle banali domande che gli ho posto. Io non ho affatto criticato la visita al carcere - sottolinea Sonia Alfano -, bensì la superficialità con cui Palma ha archiviato la vicenda che vede il suo amico Alberto Cisterna, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, indagato per mafia dalla procura reggina”.

“Su questi fatti Palma ha il dovere di rispondere, soprattutto a seguito dei tentativi di Cisterna e del procuratore generale di Ancona Vincenzo Macrì, di rovesciare il tavolo sulla procura di Reggio Calabria attraverso un’inqualificabile aggressione a colpi di carta bollata nei confronti del procuratore aggiunto di Reggio Calabria. Quanto alla situazione carceraria, sono curiosa di sapere quanto tempo impiegherà il ministro per allontanare dalla direzione del carcere di Opera l’imputato Giacinto Siciliano” ha concluso.

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