Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Bando turismo. Le nuove FAQ mettono a rischio la partecipazione, CNA Sicilia: "Subito una proroga"

Imprese: CNA Sicilia, subito una proroga sul Bando turismo. Le nuove FAQ mettono a rischio la partecipazione. A pochi giorni dalla chiusura del Bando, spiega la Cna Sicilia, le modifiche introdotte stanno generando effetti destabilizzanti su centinaia di imprese che hanno già elaborato e avviato i propri progetti. ISi rischia di compromettere la sostenibilità economica di molti interventi.

Palermo, 4 Novembre 2025 – La CNA Sicilia esprime forte preoccupazione per le recenti FAQ pubblicate da IRFIS in merito al Bando per il sostegno alle imprese turistiche e chiede un immediato intervento dell’Assessore regionale al Turismo, Elvira Amata. È quanto emerge da una lettera inviata proprio ieri dall’Organizzazione all’Assessorato.

A pochi giorni dalla chiusura del Bando, spiega la Cna Sicilia, le modifiche introdotte stanno generando effetti destabilizzanti su centinaia di imprese che hanno già elaborato e avviato i propri progetti. In particolare, la scelta di imporre l’applicazione forfettaria dell’IVA al 22% – anche laddove la normativa prevede aliquote diverse – appare priva di base giuridica e rischia di compromettere la sostenibilità economica di molti interventi.

“Queste nuove disposizioni – dichiara Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia – stanno avendo l’effetto di un terremoto sul comparto. Molte aziende si vedono costrette a rivedere in tempi brevissimi i progetti, con costi e oneri non previsti”.

A ciò si aggiunge l’impossibilità pratica per molte imprese di adeguarsi: numerosi istituti di credito, dati i termini ormai ridottissimi, non accettano più nuove richieste di attestazioni finanziarie. Di fatto, anche le imprese solide e in regola non possono ottemperare alle nuove richieste.

“Modificare le regole a gioco già avviato – aggiunge Piero Giglione, Segretario di CNA Sicilia – crea insicurezza e danneggia la credibilità del sistema. Chiediamo all’Assessore Amata di intervenire con una proroga e di rivedere i criteri di calcolo dell’IVA, ripristinando le aliquote di legge”.

CNA Sicilia resta a disposizione per un confronto costruttivo con la Regione, nell’interesse delle imprese e dello sviluppo turistico siciliano.

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