Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VIGILANZA VENATORIA, FAI, FLAI E UILA: L’ATTESA DURA DA TROPPO TEMPO

I sindacati e i lavoratori ex multiservizi lanciano un appello affinche’ lunedi’ il consiglio provinciale arrivi a una soluzione della vertenza
9 settembre ’11 – Prosegue la protesta dei 45 lavoratori che
svolgevano per conto della Provincia Regionale il servizio di
vigilanza venatoria e ambientale con la ex società Multiservizi. I
segretari provinciali della Fai Cisl Calogero Cipriano,
Flai Cgil
Giovanni Mastroeni e Uila Uil Salvatore Orlando, denunciano con forza
il gravissimo atteggiamento negativo assunto durante la vertenza dal
Presidente della Provincia Ricevuto il quale, dopo aver firmato lo
scorso 4 agosto, al termine di un presidio dei locali della
amministrazione provinciale durata tre giorni, un accordo con i
sindacati che prevedeva l’immediato avvio del servizio di vigilanza
venatoria e ambientale attraverso una gara d’appalto a trattativa
privata ad oggi nulla è stato fatto.

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, a fronte di tale atteggiamento, da
ieri sta portando avanti una protesta eclatante all’ingresso della
Provincia Regionale di Messina. “Dopo due giorni di lotta esasperata -
sottolineano Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando
– il presidente Ricevuto non ha sentito il dovere istituzionale di
convocare un incontro o di farsi vedere, producendo semplicemente
nella giornata odierna un comunicato stampa con il quale, dopo 40
giorni, afferma che è stato dato mandato a procedere agli uffici
dirigenziali competenti”

.
Un atteggiamento fortemente negativo per i sindacati. “Se un
Presidente della Provincia – commentano ironicamente i sindacalisti di
Fai, Flai e Uila - non riesce a far espletare una gara di appalto a
trattativa privata per lo svolgimento di un servizio urgente e
previsto dalla legge, si capisce l’inutilità della Provincia Regionale
e il ruolo degli stessi amministratori”.
Le Organizzazioni Sindacali hanno interessato della vertenza la
Prefettura di Messina che, nella giornata odierna ha chiesto
ufficialmente al Presidente Ricevuto le motivazioni della non
soluzione della vertenza, peraltro già sollecitata da Sua Eccellenza,
il 2 agosto scorso.

I segretari provinciali Cipriano, Mastroeni e Orlando, hanno appreso
dal Presidente del Consiglio Provinciale di Messina che nella giornata
di oggi era stata convocata un’apposita riunione dallo stesso, con i
Capigruppo consiliari, il Presidente Ricevuto e la responsabile
dirigenziale del settore.

“Dalle notizie ufficiali riferiteci – spiegano ancora Calogero
Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando – a tale riunione non
si sono presentati, in maniera assolutamente ingiustificata né il
Presidente Ricevuto nè la responsabile dirigenziale del settore”.
“Lanciamo un accorato appello a tutte le istituzioni e alle forze
politiche presenti nel Consiglio Provinciale – concludono i lavoratori
e le Organizzazioni Sindacali – affinché si dia immediatamente
soluzione alla vertenza facendo partire il servizio previsto per legge
e ridando speranza a 45 padri di famiglia ormai disperati e che da
circa otto anni, in modo diligente, hanno svolto tale lavoro”.
Un appello che arriva alla vigilia dei lavori del Consiglio
Provinciale convocato per lunedì prossimo alle 17. Fai Cisl, Flai Cgil
e Uila Uil ricordano, come in assenza di risposte serie e definitive,
le modalità della lotta da pacifiche fino ad oggi intraprese
potrebbero non essere più controllabili creando problemi di ordine
pubblico.

Commenti