Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MICHAEL SUCCOW, DEL COMITATO UNESCO E NOBEL ALTERNATIVO, NEL PARCO DEI NEBRODI

21/10/2011 - Michael Succow tra le faggete del Parco dei Nebrodi, per conoscere nel dettaglio le caratteristiche di questo territorio tutelato. Una visita che si è svolta nei giorni scorsi voluta fortemente dall’Associazione Giacche Verdi di Sicilia e dalla Fondazione Manfred – Hermsen – Stiftung ( fur Natur und Umwelt) - Fondazione ambientalista tedesca con la collaborazione del Comune di Bronte i Parchi dei Nebrodi, dell’Etna e dell’Alcantara, dall’Università di Catania e dell’Azienda regionale foreste demaniali.

In questo giro Succow, ambientalista riconosciuto a livello internazionale, considerato il padre dei parchi nazionali, membro del comitato UNESCO, titolare del Premio Nobel Alternativo della Right Livelihood Award Foundation e della Fondazione Michael Succow per la protezione della natura, ha potuto ammirare i boschi dei Nebrodi. Particolarmente interessato allo stato della faggeta, ultima colonia a sud dell’Europa e meravigliato dell’Acerone di Monte Soro, che ha definito di una “bellezza impareggiabile”.

L’obiettivo di questa visita è quello di avere una visione più completa del territorio e verificare se vi sono le condizioni e peculiarità per l’istituzione di una Riserva della Biosfera - ovvero di un’area dove tutto si pregia di un emblema green, all’insegna del totale rispetto per l’ambiente.


Il pianeta al momento conta 580 Riserve della Biosfera. Lo sviluppo di questa politica ambientale ha avuto il suo esordio a partire dagli anni ’70 e intende preservare, rinaturalizzare e far partecipe le varie sfere e le attività antropiche, ricadenti all’interno di questo confine ideale che ne classifica l’appartenenza. Inoltre Succow ha fatto riferimento a regioni modello già esistenti, dove anche l’agricoltura persegue le modalità biologiche in larghissime percentuali, tutelandosi con marchi identificativi green.

Qualsivoglia produzione, proveniente da operosità umana, diviene la conseguenza di un sistema legato alla ecosostenibilità, avendo cura di essere parte di un processo che procura valore aggiunto di questo tutto, etichettato come Riserva della Biosfera. Esiste oggi la necessità di trasmettere e tramandare alcuni capisaldi della educazione ambientale sul senso della eco logicità, sulla funzione dei Parchi, diffondendo l’affermazione che senza natura l’uomo non sopravvive e infine che la terra comanda i cicli vitali, di cui gli esseri viventi ne sono solo un regno.

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