Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PONTE SULLO STRETTO, RIFONDAZIONE: "PORRE FINE A QUESTA TRUFFA, UTILE SOLO AL FATTURATO DI POCHI"

Messina, 19/10/2011 - Apprendiamo dalla stampa il parere favorevole espresso, da parte della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e paesaggistici di Messina in merito al progetto del Ponte sullo Stretto. Il Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra si chiede come sia possibile che una finta opera giudicata disastrosa e nociva da innumerevoli esperti dei più
disparati settori e da qualsiasi associazione ambientalista possa essere ritenuta conforme "ai contenuti normativi e ai principi di tutela paesaggistica".

Constatando che il progetto del ponte si presenta intrinsecamente in contrasto con il parere sopracitato poniamo questa legittima domanda: E' una valutazione tecnica o piuttosto una scelta dettata da opportunità politica? Dato che il ponte si presenta già oggi come un disastro ambientale ed economico annunciato, oltre che come la più grande incompiuta della storia, crediamo sia inopportuno e sconveniente da parte delle istituzioni continuare a foraggiare una macchina mangia soldi che ad oggi rappresenta solo un lauto pasto per la borghesia mafiosa locale ed internazionale. Come PRC-FdS chiediamo si ponga fine a questa truffa utile solo al fatturato di pochi per pensare ai reali bisogni della popolazione.

Gianluca Pini
segreteria provinciale
Partito della Rifondazione Comunista (FdS)

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