Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

PONTE SULLO STRETTO, RIFONDAZIONE: "PORRE FINE A QUESTA TRUFFA, UTILE SOLO AL FATTURATO DI POCHI"

Messina, 19/10/2011 - Apprendiamo dalla stampa il parere favorevole espresso, da parte della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e paesaggistici di Messina in merito al progetto del Ponte sullo Stretto. Il Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra si chiede come sia possibile che una finta opera giudicata disastrosa e nociva da innumerevoli esperti dei più
disparati settori e da qualsiasi associazione ambientalista possa essere ritenuta conforme "ai contenuti normativi e ai principi di tutela paesaggistica".

Constatando che il progetto del ponte si presenta intrinsecamente in contrasto con il parere sopracitato poniamo questa legittima domanda: E' una valutazione tecnica o piuttosto una scelta dettata da opportunità politica? Dato che il ponte si presenta già oggi come un disastro ambientale ed economico annunciato, oltre che come la più grande incompiuta della storia, crediamo sia inopportuno e sconveniente da parte delle istituzioni continuare a foraggiare una macchina mangia soldi che ad oggi rappresenta solo un lauto pasto per la borghesia mafiosa locale ed internazionale. Come PRC-FdS chiediamo si ponga fine a questa truffa utile solo al fatturato di pochi per pensare ai reali bisogni della popolazione.

Gianluca Pini
segreteria provinciale
Partito della Rifondazione Comunista (FdS)

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