Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

POSTE ITALIANE: NUOVA MATTINATA D'INFERNO PER IL BLOCCO DEI SISTEMI

"La tanto sbandierata qualità di Poste Italiane e' piena d'intoppi e a pagare sono sempre lavoratori e utenti"
17 ottobre '11 - In tilt, ancora una volta, questa mattina, gli sportelli di tutti gli Uffici Postali. Il blocco deriverebbe da un guasto che sta coinvolgendo tutti gli uffici italiani.
Nessuna informazione è giunta ai lavoratori, se non quella di "non apporre nessun cartello" ed affrontare quindi la clientela, in un giorno di pagamento pensioni, "a parole" temporeggiando sulla ripresa del servizio.


"Poste Italiane - afferma Gisella Schillaci, segretaria generale della Cisl
Poste di Messina - sembra aver dimenticato che la clientela pressa, oltre
che per tutti i normali servizi, anche per la consegna dei questionari
ISTAT, chiedendo le regolari ricevute che gli uffici non sono in grado di
consegnare. La tanto sbandierata qualità di Poste Italiane si traduce in
continui intoppi sia negli Uffici Postali, negli staff e nel settore della
consegna della corrispondenza e si regge sempre più sulla buona volontà dei
lavoratori".

Il sindacato dei lavoratori postali della Cisl sottolinea come a causa della
mancanza di personale, della pressione per il conseguimento dei budget,
della carenza del sistema informatico e delle strumentazioni, i dipendenti
di Poste Italiane "non ce la fanno proprio più" - continua Gisella Schillaci
- "lo stress continuo per le problematiche giornaliere da dover affrontare
sta veramente arrivando a livelli di guardia".

"Poste Italiane non riesce più a convincere che tutto va bene - continua la
segretaria della Slp Cisl - è fin troppo evidente che i problemi sono tanti
ed e arrivato il momento di affrontarli. La clientela, sono certa, sarà al
fianco dei lavoratori di Poste Italiane nel chiedere più certezze e più
sicurezza della funzionalità del servizio".

Il sistema di gestione è stato ripristinato durante la mattinata, ma per la
Cisl Poste ciò non toglie nulla alla gravità della situazione, che si
ripresenta con regolarità ciclica: nessuno avrà dimenticato la catastrofe di
giugno, quando il sistema elettronico degli uffici postali ha funzionato a
singhiozzi per due settimane.

"E' necessario un urgente intervento risolutore - conclude la Schillaci - la
rete di Poste Italiane non è necessaria solo per Poste e per i suoi
lavoratori, ma per tutto il sistema Paese. Non abbasseremo la guardia ed
arriveremo ad attivare forme di protesta più eclatanti e visibili perché ora
la misura è colma".

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