Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: MONTI DISPONGA LO STATO DI CALAMITA' PER LE ZONE ALLUVIONATE DEL MESSINESE

Palermo, 23 nov. 2011 - "Ci auguriamo che il neo presidente del Consiglio Mario Monti accolga la richiesta del presidente Lombardo e disponga lo stato di calamita' per le zone del Messinese colpite da un'eccezionale ondata di maltempo che ha causato frane e smottamenti e facendo gia' diverse vittime. Ritengo anche doveroso che da parte del Governo nazionale si pongano in essere tutte le attivita'
affinche' si possa garantire la tempestiva assistenza agli alluvionati e pensando sin d'ora a provvedimenti straordinari per consentire la messa in sicurezza di un territorio gia' in passato teatro di tragedie simili". Lo dice l'assessore regionale alle Attivita' produttive, Marco Venturi, in seguito all'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia nord orientale, causando diversi morti.

"Credo - prosegue Venturi - che in casi eccezionali come questi sia necessario comportarsi di conseguenza. Penso che, cosi' come fu fatto per andare incontro alle esigenze di pescatori e albergatori di Lampedusa, si potrebbe pensare di utilizzare delle somme da concedere attraverso un bando dedicato da rivolgere esclusivamente alle piccole e medie imprese del territorio messinese. Daro' immediate disposizioni agli uffici di verificare la fattibilita' di una iniziativa di questo genere".
"Il parlamento siciliano si appresta ad approvare il disegno di legge sull'utilizzazione dei fondi ex Gescal, destinati ad interventi di edilizia sociale. Una parte di essi servira' a fronteggiare l'emergenza crolli a Favara ma, adesso, sara' mia cura proporre un emendamento che preveda di destinare queste risorse anche al ripristino delle condizioni abitative nelle zone alluvionate del Messinese. L'intervento potra' essere immediatamente operativo poiche' le somme a disposizione, gia' accertate, si aggirano intorno ai 100 milioni di euro".
Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita', Pier Carmelo Russo.

"Andro' immediatamente sui luoghi devastati dall'alluvione per un confronto con i sindaci dei Comuni piu' colpiti, con la Protezione civile e con il prefetto di Messina, per avere un quadro quanto piu' possibile definito della situazione e per comprendere come intervenire, al fianco della popolazione. Avviero' un'interlocuzione con il governo nazionale per avere le risorse necessarie a far fronte all'emergenza, ma anche alle condizioni di complessivo dissesto che riguarda quasi l'80% del territorio di Messina, con le conseguenze tragiche che si sono vissute in questi anni". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Sebastiano Di Betta.

"Saremo al piu' presto presenti sul territorio messinese per constatare danni e precarieta', e rendere immediatamente operativo un piano di recupero e di ristoro". Lo ha annunciato l'assessore regionale delle Risorse agricole e alimentari, Elio D'Antrassi, a seguito delle gravi avversita' naturali che si sono abbattute nel messinese. "Come gia' lo scorso febbraio - ha aggiunto D'Antrassi - incontreremo i produttori delle zone colpite, avvalendoci del Piano di sviluppo rurale per promuovere le opere di ricostruzione".

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