Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRANCHIDA IN PREFETTURA CHIEDE AI MINISTRI DELL'INTERNO E DELL'AMBIENTE MISURE URGENTI PER LA PROVINCIA DI MESSINA

Messina, 23/11/2011 - “Misura urgenti per la messa in sicurezza del territorio e l’avvio di una sinergia tra Stato e Regione per affrontare il grave problema di dissesto idrogeologico che interessa la provincia di Messina”. Sono queste le richieste avanzate dall’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, il messinese Daniele Tranchida nel corso della riunione che si è tenuta in prefettura a Messina, alla presenza dei nuovi ministri dell'interno e dell'ambiente giunti da Roma.
“A partire dai grossi incendi che nel 2007 hanno causato ingenti danni al patrimonio boschivo e all'assetto dei suoli, l'intero territorio provinciale – dice l’assessore Tranchida - ha subìto un progressivo degrado che si e' manifestato piu' volte.

Percio' abbiamo chiesto con forza al nuovo esecutivo di dare priorita' assoluta alle misure per la messa in sicurezza dell'intera provincia di Messina considerato che il 65 per cento delle aree censite all’interno del Pai, il Piano sulle aree di dissesto, ricade proprio in questo territorio”. Tranchida ha sottolineato come l’alluvione di queste ore abbia colpito anche l’economia della zona provocando “forti danni alle aree florovivaistiche della piana di Milazzo e Barcellona e all’area artigianale della zona del Mela fortemente danneggiate”.
“La Regione – ha detto l'esponenti del governo regionale presente all'incontro insieme all'assessore all'ambiente e territorio dott. Di Betta – farà la sua parte così come è stato nel passato. E’ oggi ancora più necessaria però una sinergia tra Stato e Regione e lo sblocco immediato dei 162 milioni di euro promessi per Giampilieri e la zona di Nebrodi e mai arrivati”.

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