Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LA SUPREMA CORTE DA’ RAGIONE ALL’ON. CATENO DE LUCA E DISPONE LA CESSAZIONE DELLA MISURA CAUTELARE

22/12/2011 - Il 20.12.2011, la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, su richiesta anche del Procuratore Generale Dott. Fraticelli, ha annullato senza rinvio l’Ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Messina il 19.07.2011, che aveva confermato il provvedimento di applicazione della misura cautelare emessa dal GIP, Dott.ssa Daria Orlando, sostituendo gli arresti domiciliari con il divieto di soggiorno nel Comune di Fiumedinisi in danno dell’On. De Luca.

La Corte di Cassazione con la citata pronuncia “… ANNULLA SENZA RINVIO IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E DISPONE LA CESSAZIONE DELLA MISURA CAUTELARE”.

Il ricorso è stato discusso in Camera di Consiglio, dai difensori del parlamentare regionale l’ Avv. Prof. Carlo Taormina e Avv. Tommaso Micalizzi. Dopo l’intervento del relatore, lo stesso Procuratore Generale aveva sollecitato la Corte Suprema all’annullamento senza rinvio dell’ordinanza del Tribunale della Libertà di Messina escludendo che i fatti contestati potessero, in diritto e in fatto, integrare i reati configuranti.

La Suprema Corte di Cassazione ha così riconosciuto la piena fondatezza dell’impianto difensivo dell’On. De Luca, fino a questo momento disatteso ed obliterato dalla Magistratura messinese, determinando grave danno fisico, psichico, morale e politico al deputato regionale ed alla sua famiglia. Nel riservarsi ogni iniziativa a tutela per i pregiudizi sofferti, l’On. De Luca fin da ora annuncia che nei prossimi giorni, sarà convocata apposita conferenza stampa nella quale si affronteranno i seguenti argomenti:

· Sentenza della Suprema Corte di Cassazione;

· “I tre livelli” che hanno complottato per fare arrestare l’on. Cateno De Luca;

· Il movente di questa pirandelliana vicenda;

· Le finalità di questo procedimento penale.

Saranno, infine, preannunciati gli atti di denunzia per calunnia, falso ideologico, abuso d’ufficio e per i reati connessi, attraverso la cui consumazione è stato possibile guidare la mano della Magistratura contro la persona dell’On. De Luca e la sua presenza politica.

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