Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

TAORMINA: ACCERTATA LA PROVENIENZA DEI 250 KG. DI “BOTTI” SEQUESTRATI NEI GIORNI SCORSI

Taormina (ME), 27 dicembre 2011 - I militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina, a conclusione di una meticolosa attività d’indagine, sono riusciti a risalire alla provenienza dei “botti” illegalmente detenuti da due soggetti, un disoccupato di Taormina ed un ambulante di Giardini Naxos, che erano stati sequestrati lo scorso 19 dicembre 2011. Come si ricorderà, nella circostanza, i militari dell’Arma di Taormina, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto della detenzione e del trasporto illegale di giochi pirotecnici
ed al temine di una serie di perquisizioni domiciliari e veicolari, avevano proceduto al sequestro di oltre 250 kg. di “botti”, tra cui 82 bombe carta confezionate artigianalmente ed occultate all’interno di un furgoncino posizionato nei pressi di un centro commerciale di Giardini Naxos particolarmente affollato in questo periodo dell’anno.
Dagli accertamenti esperiti è emerso che la quasi totalità degli artifizi pirotecnici risultano di provenienza furtiva, ed in particolare gli stessi sarebbero stati asportati lo scorso mese di febbraio 2011, all’interno di un deposito di pertinenza della fabbrica di fuochi d’artificio di Sanata Venerina (CT).
In proposito, nel mese di gennaio 2011 nel citato Comune etneo, durante la fase di lavorazione, si verificò una violenta esplosione che provocò la morte di due operai, ed il grave ferimento del figlio del titolare della fabbrica di

arti.
Nella circostanza, su disposizione dell’A.G. di Catania, l’intera area ed un considerevole quantitativo di fuochi d’artificio non deflagrati nell’esplosione, erano stati sottoposti a sequestro.

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