Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

''DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE'' CON PAOLA GASSMAN E PIETRO LONGHI AL TEATRO 'B. JOPPOLO' DI PATTI

Dopo il successo di ''Cena a Sorpresa'' al Cine Teatro ''Beniamino Joppolo'' di via Trieste, stasera, con inizio alle ore 21, ''Due dozzine di rose scarlatte'', interpretato da Paola Gassman e Pietro Longhi.
Completano il cast Pierre Bresolin e Elisa Gallucci, per la regia di Maurizio Panici.

Patti, 31 gennaio 2012 - Un classico della commedia degli equivoci, un intramontabile successo di umorismo raffinato e di sensualità galante e discreta: ''Due dozzine di rose scarlatte'', interpretato dagli applauditi Paola Gassman e Pietro Longhi, che hanno consolidato il loro affiatamento in palcoscenico nei due anni di repliche, premiate da straordinario successo, di ''Divorzio con sorpresa''. Completano il cast Pierre Bresolin e Elisa Gallucci, per la regia di Maurizio Panici.

Scritto nel 1936 da Aldo De Benedetti per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone, ''Due dozzine di rose scarlatte'' è una di quelle pièce argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo, un testo umoristico e brillante che funziona da più di settant'anni e che è uno dei più rappresentati in Italia.

In un matrimonio fin troppo fedele, la moglie - forse trascurata - comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola, il marito - complice l'amico avvocato - ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviando due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo ''mistero''. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie. Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze.

Il fascino di questa commedia, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, ma che nasconde quell'infelicità e quell'insoddisfazione che spesso accompagnano l'essere umano costringendolo ad una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi ''qualcosa'' di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari... due dozzine di rose scarlatte.

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