Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

LINGUA E CULTURA ITALIANA ALL'ESTERO. CANGEMI: "UN VIOLENTO ATTACCO CONTRO GLI INSEGNANTI, DI CUI SI CHIEDE LA LIQUIDAZIONE"

Cangemi (FdS): giù le mani dai corsi di lingua e cultura italiana all’estero. Dichiarazione di Luca Cangemi, del coordinamento nazionale Federazione della Sinistra
Palermo, 10/01/2012 - E’ necessario promuovere una forte mobilitazione contro le manovre che puntano a privatizzare interamente i corsi di lingua e cultura italiana all’estero. Dopo i tagli di Tremonti, la cosiddetta spending review, viene usata come occasione per sferrare , in più sedi istituzionali, un violento attacco contro gli insegnanti all’estero, di cui si chiede la liquidazione.

L’obiettivo è quello di una totale privatizzazione delle attività, con la conseguente gestione discrezionale di ingenti fondi. Dietro questo progetto stanno interessi forti e settori dello stesso ministero degli esteri. Strumenti di esso si sono resi due parlamentari del PD, il deputato Narducci e il senatore Micheloni. Un altro triste esempio di deriva politica e culturale, in cui settori del centrosinistra sposano posizioni tipicamente di destra.

Queste manovre vanno nettamente sconfitte per affermare che i corsi di lingua e cultura italiana all’estero devono essere incardinati , per ovvi motivi culturali e pedagogici, nel sistema dell’istruzione nazionale e devono fondarsi sulla centralità dell’intervento pubblico. Nel quadro più generale del nostro impegno a difesa dell’istruzione pubblica combatteremo fino in fondo questa battaglia.

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