Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: IL CONSIGLIO PROVINCIALE "FINALMENTE FUORI DAL CONSORZIO DI RIPOPOLAMENTO ITTICO DEL GOLFO DI PATTI"

"Si comunica che questa mattina il Consiglio Provinciale di Messina ha finalmente approvato la deliberazione inerente la fuoriuscita dell’Ente dal Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti", scrive il consigliere provinciale Roberto Cerreti
Messina, 20/01/2012 - La personale soddisfazione del sottoscritto capogruppo provinciale del MPA,
nasce dall’aver contribuito negli anni, con interrogazioni ed ordini del giorno presentati in Consiglio Provinciale ed inviati a tutte le Autorità territoriali provinciali e regionali competenti, ivi comprese per conoscenza la Corte dei Conti di Palermo, la Procura della Repubblica di Patti e l’Assessorato regionale alla Pesca e Cooperazione, a far maturare nell’Ente la volontà di porre un freno ad uno dei più antichi esempi di spreco di danaro pubblico della Provincia regionale, che per diversi anni si è ritrovata costretta a dover versare quote di adesione, solo nel 2009 circa 25.000,00 euro di quote arretrate, ad un consorzio commissariato da circa 15 anni, che non ha mai offerto all’Ente Provinciale ed al territorio del comprensorio pattese, quelle opportunità che l’istituzione di questi consorzi prevedevano.

Basti pensare che la Provincia Regionale nella qualità di Ente consorziato avrebbe dovuto ottenere non solo copie dei vari esercizi finanziari, ma relazioni annuali sull’ipotetica attività svolta dal consorzio.

Da qui, il compiacimento per l’azione dell’Amministrazione Ricevuto e del Consiglio Provinciale che, con la fuoriuscita dal Consorzio ittico pattese, hanno definitivamente segnato un solco tra due epoche, quella attuale con la necessità di attuare reali iniziative atte alla crescita e lo sviluppo del territorio, contro i passati criteri amministrativi che invero hanno mirato solo ed esclusivamente al mantenimento di “operazioni tecnico-politiche” , come il “Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti”, utili solo al beneficio di pochi rispetto alle esigenze dei tanti, ed a salvaguardare antiche e nauseabonde logiche politiche e clientelari.

Commenti

  1. Cerreti , ma chi ha gestito per anni il consorzio,dacci i nomi e le prebende percepite, caro direttore, dato che così come è giusto pubblichi i comunicati anche dell'attivissimo Cerreti , perchè non lo inviti a fare i nomi?Raffaele Ianniello

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