Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA: IL CONSIGLIO PROVINCIALE "FINALMENTE FUORI DAL CONSORZIO DI RIPOPOLAMENTO ITTICO DEL GOLFO DI PATTI"

"Si comunica che questa mattina il Consiglio Provinciale di Messina ha finalmente approvato la deliberazione inerente la fuoriuscita dell’Ente dal Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti", scrive il consigliere provinciale Roberto Cerreti
Messina, 20/01/2012 - La personale soddisfazione del sottoscritto capogruppo provinciale del MPA,
nasce dall’aver contribuito negli anni, con interrogazioni ed ordini del giorno presentati in Consiglio Provinciale ed inviati a tutte le Autorità territoriali provinciali e regionali competenti, ivi comprese per conoscenza la Corte dei Conti di Palermo, la Procura della Repubblica di Patti e l’Assessorato regionale alla Pesca e Cooperazione, a far maturare nell’Ente la volontà di porre un freno ad uno dei più antichi esempi di spreco di danaro pubblico della Provincia regionale, che per diversi anni si è ritrovata costretta a dover versare quote di adesione, solo nel 2009 circa 25.000,00 euro di quote arretrate, ad un consorzio commissariato da circa 15 anni, che non ha mai offerto all’Ente Provinciale ed al territorio del comprensorio pattese, quelle opportunità che l’istituzione di questi consorzi prevedevano.

Basti pensare che la Provincia Regionale nella qualità di Ente consorziato avrebbe dovuto ottenere non solo copie dei vari esercizi finanziari, ma relazioni annuali sull’ipotetica attività svolta dal consorzio.

Da qui, il compiacimento per l’azione dell’Amministrazione Ricevuto e del Consiglio Provinciale che, con la fuoriuscita dal Consorzio ittico pattese, hanno definitivamente segnato un solco tra due epoche, quella attuale con la necessità di attuare reali iniziative atte alla crescita e lo sviluppo del territorio, contro i passati criteri amministrativi che invero hanno mirato solo ed esclusivamente al mantenimento di “operazioni tecnico-politiche” , come il “Consorzio di ripopolamento ittico del Golfo di Patti”, utili solo al beneficio di pochi rispetto alle esigenze dei tanti, ed a salvaguardare antiche e nauseabonde logiche politiche e clientelari.

Commenti

  1. Cerreti , ma chi ha gestito per anni il consorzio,dacci i nomi e le prebende percepite, caro direttore, dato che così come è giusto pubblichi i comunicati anche dell'attivissimo Cerreti , perchè non lo inviti a fare i nomi?Raffaele Ianniello

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