Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SIDOTI (UDC): UN PROGETTO PER RIDURRE IL GAP DIGITALE NEI 32 COMUNI DELLO SVILUPPO RURALE

MESSINA, 20/01/2012 - «Il consigliere provinciale, Rosario Sidoti, capogruppo dell'Udc a Palazzo dei Leoni, esprime soddisfazione per il programma di sviluppo rurale sviluppato dall'Assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari che ha dato il via agli interventi per la realizzazione delle infrastrutture finalizzate a ridurre il gap digitale ancora presente nelle aree rurali bianche dell'Isola.
In pratica il progetto della Regione Siciliana prevede la diffusione della banda larga nei centri ancora non raggiunti dal servizio.

Sidoti, già dal 2007, quando ricopriva il ruolo di assessore alle Attività imprenditoriali, Artigianato, Industria, Commercio a Palazzo dei Leoni, aveva avviato una campagna mirata per sollecitare gli Enti preposti a favorire la diffusione dell'adsl nelle zone scoperte. Anche da consigliere provinciale, nel 2010, aveva presentato una mozione al Consiglio provinciale per impegnare il presidente della Provincia regionale, affinché mettesse in opera tutte le iniziative necessarie per favorire la diffusione della banda larga sull'intero territorio provinciale.

Il programma di sviluppo rurale in Sicilia prevede la realizzazione della rete per l'adsl in 78 Comuni dell'Isola, 32 di cui in provincia di Messina.

“Non posso che esprimere la mia soddisfazione” – ha detto il consigliere Rosario Sidoti – “per una questione che da diversi anni seguo e che ho sempre posto all'attenzione delle Istituzioni preposte. L'accesso veloce ad internet porta numerosi vantaggi sia ai cittadini sia agli imprenditori privati. Basti pensare alle opportunità offerte dal web in generale ed ai servizi che oggi, gli Enti pubblici e privati, sempre più garantiscono online. Mi riferisco all'accesso agli atti per le amministrazioni pubbliche, ai servizi delle Università, così come all’e-commerce e all'home-banking. Sono tutti servizi che migliorano in maniera evidente la qualità della vita sociale e lavorativa della popolazione e favoriscono la crescita del territorio”.

Questi i 32 Comuni della provincia di Messina inseriti nel programma di sviluppo rurale: Alì, Antillo, Barcellona P. G., Basicò, Brolo, Capo D’Orlando, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Castroreale, Condrò, Fiumendinisi, Floresta, Fondachelli Fantina, Forza d’Agrò, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Limina, Mandanici, Mazzarà Sant’Andrea, Milazzo, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Naso, Novara di Sicilia, Reitano, Santa Domenica Vittoria, Tortorici e Tripi».

Nella foto del Convegno svoltosi nel 2007, da sin. G. Santagati; R. Sidoti; G. Franceschetti; Mons. C. La Piana; F. Genovese e P. Messina

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