Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CULTURA SICILIANA A SCUOLA, A CATANIA IL SEMINARIO SULL'INSEGNAMENTO

Catania, 10 feb 2012 - I criteri per l'insegnamento e la valorizzazione della storia, della letteratura, del patrimonio culturale siciliano nel suo complesso, sono stati al centro dei lavori di un seminario tecnico sull'applicazione della legge regionale 9/2011 "Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano" ospitato stamane nella sala conferenze del polo didattico della facolta' di Scienze Politiche di Catania.


Numerosi gli argomenti, le proposte e gli spunti di riflessione emersi nel corso del partecipato incontro, rivolto alle istituzioni didattiche della Sicilia Orientale, che ha rappresentato un momento di promozione della disciplina e di ricognizione delle modalita' con le quali e' stata introdotta nelle scuole siciliane.

"Come gia' fatto da numerosi istituti - ha affermato l'assessore Centorrino - all'interno dei programmi curriculari e' possibile inserire tematiche e argomenti che riguardino l'insegnamento e la valorizzazione della storia, della letteratura e del patrimonio culturale siciliano nel suo complesso".

"E' importante - ha aggiunto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo - che i nostri giovani conoscano, oltre che la Storia di Roma e del Sacro Romano Impero, quella della loro Sicilia, che e' una Storia nobilissima e che consentira' di recuperare quell'orgoglio di essere siciliani e quella consapevolezza della nostra autonomia e della nostra liberta' che e' fondamentale per andare avanti".

Fra le proposte emerse nel corso dei lavori, l'avvio di un sito internet nel quale pubblicare e rendere disponibili supporti informativi, libri e relazioni; l'apertura di un forum dove pubblicare e condividere i progetti didattici avviati e ricevere le istanze dei docenti; la costituzione di una cabina di regina che iniziera' a valutare le proposte editoriali, fornendo supporti bibliografici a docenti ed alunni.

Al seminario sono intervenuti fra gli altri, il preside della Facolta' di Scienze Politiche dell'Universita' di Catania, Giuseppe Barone e il deputato regionale Nicola D'Agostino promotore e primo firmatario della legge 9/2011; hanno relazionato anche il presidente del Centro studi filologici e linguistici siciliani, Giovanni Ruffino, il presidente della Fondazione Verga, Gabriella Alfieri, i docenti dell'Universita' di Catania, Domenico Ligresti e Salvatore C. Trovato.

ll/mav

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